Il cosiddetto “Decreto Bollette”, voluto del Ministero dell’economia per fronteggiare i rincari sul costo di luce e gas e gli effetti che hanno sulle famiglie e le imprese italiane, ci sarà nonostante il rinvio della discussione in Consiglio dei ministri originariamente prevista per il 17 febbraio e le voci secondo cui il ministro Giorgetti sarebbe ancora a lavoro sul testo e sulle misure quindi per ridurre la spesa degli italiani per gas ed energia.
Decreto bollette: cosa prevede la misura in arrivo
Secondo le prime ricostruzioni giornalistiche per dare respiro a famiglie e imprese il cd. “Decreto Bollette” interverrà, innanzitutto, a riallineare i prezzi del mercato italiano con quelli esteri e in particolare con quello olandese per quanto riguarda il gas e con quello tedesco per quanto riguarda l’energia, manovra che dovrebbe rendere il mercato italiano più competitivo. Dovrebbe essere rivista, inoltre, la tassazione sulle emissioni con misure che premiano chi riduce le emissioni di CO2. Il meccanismo dell’energy release, potenziato, dovrebbe agevolare le aziende che per le attività produttive in cui sono impegnate consumano una grande quantità di energia e che dovrebbero potervi accedere quindi a prezzi agevolati. Il “Decreto Bollette” potrebbe prevedere anche una riduzione dell’IVA sul gas (tra il 5% e il 10% secondo le prime ricostruzioni non ufficiali).
Luce e gas: gli aumenti previsti per il 2025
Queste e altre misure serviranno a fronteggiare il caro bollette che, secondo gli addetti ai lavori, non risparmierà nel 2025 né privati né imprese. Le famiglie italiane, che già pagano quasi 2300 euro all’anno per le utenze domestiche, si troveranno a fronteggiare nei prossimi mesi un aumento medio del 10%. Per le imprese il quadro è ancora peggiore con rincari previsti fino al +15% su una spesa tipo che supera abbondantemente i 275 mila euro all’anno.
Agevolazioni e bonus per risparmiare sulle utenze domestiche
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