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Eroica Fenice

Paul Currie

2:22 di Paul Currie – Il destino è già scritto…in un’ora!

Avete mai fatto un sogno tanto reale da pensare di essere svegli?” – cit. dal film 2:22.

2:22 è un orario insolito, legato a degli schemi ricorrenti ed abitudinari della vita quotidiana di tante persone, un orario in cui per chi è ancora sveglio possono ripetersi strane e impensabili accadimenti, come nella vita del predestinato Dylan (interpretato nel film da Michiel Huisman), inscatolato in una serie di eventi e grazie al  quale soltanto,  in un tempo scandito dalle lancette, una donna e un luogo possono svelarne il significato.

2:22 – Il destino è già scritto, diretto da Paul Currie (socio fondatore della Lightstream Pictures) e scritto da Todd Stein, ideatore del soggetto, e da Nathan Parker per la sceneggiatura, trascina lo spettatore in uno scenario ridondante su realtà improbabili, abbattendo la sottile parete che divide il mondo percepito da quello ipotizzabile. Il protagonista, interpretato dal bravo M. Huisman, osserva e studia il ripetersi degli eventi alla stessa ora, cercando di trovare la chiave di lettura e il significato dei fatti attraverso un incontro fatale con una ragazza.

” Un incontro casuale cambierà il suo destino ” – cit. dal film di Paul Currie 2:22

Dylan Branson svolge l’attività di controllore del traffico aereo presso l’aeroporto di New York, ha una grande capacità di gestione del suo lavoro, ad eccezione di un avvenimento imprevisto durante una notte come tante, quando allo scoccare delle 2:22 un lampo di luce accecante lo paralizza nell’istante in cui due aerei stanno per entrare in collisione tra loro, sfiorando la tragedia. Dylan dopo questo episodio viene temporaneamente sollevato dal lavoro nonostante l’incidente non avesse avuto modo di verificarsi, e i circa 900 passeggeri abbiano avuto modo di salvarsi vivendo attimi di terrore: sono questo fatti e situazioni che da quell’istante si ripeteranno sistematicamente ogni giorno alla stessa ora, le 2:22. Dylan si rende conto di come gli avvenimenti di quell’episodio drammatico possano averlo condotto a conoscere Sarah (Teresa Palmer), una bella e raffinata ragazza giunta allo scalo di New York da uno dei due voli scampati alla collisione… per entrambi scocca un autentico colpo di fulmine durante un balletto artistico. Sarah lavora come gallerista d’arte per conto del suo ex fidanzato Jonas (interpretato da Sam Reid che ricordiamo per Anonymous e Posh), con cui ha rotto temporaneamente ogni relazione. Nei giorni successivi Dylan cerca di fare chiarezza su fatti e situazioni che si ripetono periodicamente alla stessa ora, osservando durante il suo percorso le stesse situazioni; anche se con persone diverse una sensazione di ripetitività infinita degli eventi lo avvolge, e Dylan percepisce chiaramente che il luogo dove si nasconde la soluzione di un complesso puzzle da svelare è la stazione con il suo orologio, un luogo in cui stanno per accadere fatti drammatici che lo coinvolgeranno insieme alla stessa Sarah. Dylan prima che sia troppo tardi dovrà trovare il modo per controllare il tempo rompendo la catena ripetitiva degli eventi: Sarah potrebbe rivelarsi la vera chiave d’uscita dello strano labirinto spazio/temporale in cui si nascondono molti enigmatici messaggi risalenti a 20 anni prima e riguardanti un duplice omicidio.

Osserva il passato e cambia il futuro, ogni cosa è collegata” – cit.  dal film di Paul Currie 2:22

Paul Currie con il suo nuovo thriller/fantasy/romantico 2:22 – Il destino è già scritto (in parte girato in Australia) concede ampia risonanza al lavoro di controllore di voli, esplorando in modo sottile e raffinato il fato e le precedenti esistenze dei protagonisti. Un’indagine sui confini della psiche umana e sui suoi limiti che prendono forma dai desideri passionali tra Sarah e Dylan, un uomo come tanti chiuso ad osservare gli schemi ripetitivi della sua vita, tutto come una normale routine quotidiana, un videogame con un preciso games over finale fatto di tracce ripetitive riguardanti la sua vita. L’indagine in questione prende tempo rendendo il protagonista ossessionato dalle ripetitive circostanze. Il film pertanto ci ricorda Numb3rs (una serie Tv) e ARQ, dove le azioni ripetitive hanno bisogno di correzioni specifiche per andare avanti. Notevole la fotografia di David Eggby, le scenografie di McGahey, i costumi di Gardiner e le musiche di Lisa Gerrard.

È un gioco trovare l’ordine nel caos” … ma altrettanto la sala dove danno 2:22! Buona visione a tutti e occhio all’orario di proiezione.