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Eroica Fenice

Il viaggio di Fanny

Il viaggio di Fanny di Lola Doillon, ispirato da una storia vera

Il viaggio di Fanny si basa su eventi reali trasponendo sul grande schermo l’omonimo libro autobiografico di Fanny Bel-Ami.

Il viaggio di Fanny, terza opera cinematografica di Lola Doillon (Raja 2003), distribuito in occasione della ricorrenza del 27 Gennaio Giorno della Memoria, attraverso una rilettura della Shoah è dedicato a tutti i bambini vittime della Seconda Guerra Mondiale e ai tanti altri che ancora oggi soffrono in condizioni di difficoltà per i numerosi conflitti. La storia, ambientata in una Francia divisa e ferita dalla guerra, focalizza la sua trama narrativa su un gruppo di bambini innocenti in fuga verso il confine svizzero dalla dilagante furia omicida nazista. Il film, vincitore della 46^ edizione del Giffoni Film Festival, diretto da L. Doillon e sceneggiato da Anne Peyrègne, si ispira ad una straordinaria e avvincente avventura, realmente vissuta e raccontata in prima persona da Fanny Bel–Ami, una donna che oggi, a 86 anni, vive a Tel Aviv e che ricorda ancora in modo nitido ogni particolare della sua fuga verso la frontiera ad appena 13 anni, quando fu messa alla guida di un gruppo di ragazzini in cerca di salvezza.

Possiamo contare solo su di noi, siamo furbi e siamo in tanti” – (tratto dal film).

La trama: Anno 1943, in piena guerra mondiale, i tedeschi imperversano e dominano su tutto il territorio francese, mentre numerose famiglie di origine ebraica, perseguitate dal regime nazista cercano rifugio e protezione per salvare i propri bambini dai rastrellamenti, decidendo di affidarli ad una colonia montana, presso il favoloso Castello di Chaumont, dove alcuni amici appartenenti ad un’organizzazione clandestina si prendono cura di loro, occultando le vere identità dei minori ai controlli nazisti. Il rifugio si rivela in breve tempo insicuro e il gruppo di bambini, capeggiati dalla tredicenne Fanny (interpretata da Léonie Souchaud), tenta una disperata via di fuga verso il confine della salvezza, la Svizzera, sopravvivendo ad insormontabili difficoltà e soprattutto allo spettro della guerra.

Viviamo in un’epoca molto fragile, da ogni parte si levano voci che ricordano moltissimo quelle che si sentivano allora. Questo è molto pericoloso, anche per coloro che non sono ebrei, andranno in cerca di altri bersagli” – Fanny Bel – Ami.

Il viaggio di Fanny – il dramma della guerra

Doillon con Il viaggio di Fanny invita gli spettatori, in particolar modo i più giovani, ad una profonda riflessione su come vivere le relazioni di fratellanza e d’amicizia, rivolgendo un attento sguardo ad un passato sofferto di cui ancora oggi sono testimoni numerosi anziani. La regista pertanto invita tutti a superare l’indifferenza e l’odio tra i popoli, per conquistare la libertà nel rispetto della propria fede e nel diritto di crescita in sintonia con gli altri, lontani dagli stupidi pregiudizi razziali, esorcizzando, come i piccoli protagonisti in fuga, le paure, il freddo e la fame di un inverno indimenticabile. Doillon, prima di girare il suo film, con un cast composto in maggioranza da bambini esordienti, ha ritenuto fondamentale documentarsi sulla veridicità dei fatti narrati incontrando la scrittrice, una importante testimone del passato da cui trarre ispirazione per una sceneggiatura cinematografica. Il viaggio di Fanny si presenta pertanto come un’opera d’ispirazione autobiografica chiara e riflessiva, decisamente efficace nel raccontare in modo diretto il dramma dei bambini della guerra, armonizzato dalla semplicità narrativa della regista che riesce bene a contrapporre il disfacimento bellico, che i bambini riescono a lasciarsi alle spalle sperando in un futuro migliore con ritrovato ottimismo. Un chiaro monito contro ogni forma di razzismo affinché i Popoli vivano in sintonia tra loro.

Nonostante la storia sia ambientata nella Francia occupata dai nazisti, ho scelto di lasciare fuori le immagini inerenti al conflitto e all’arresto dei genitori dei piccoli. Ciò che mi interessava era raccontare la storia attraverso gli occhi dei bambini e di mostrare cosa loro provavano” – L. Doillon.

Nel cast inoltre figurano: Fantine Harduin (Erika), Juliane Leporeau (Georgette), Ryan Brodie (Victor), Anais Meiringer (Diane), Cécile de France (Sig.ra Forman) e Stephane de Groodt (Jean).

Il viaggio di Fanny, sostenuto da numerose produzioni e da Fondation pour la memoire de la Shoah, sarà distribuito dalla Lucky Red nelle sale italiane il 26 e 27 Gennaio In occasione del Giorno della Memoria, evento ricorrente dall’anno 2000 per ricordare le vittime della Shoah.

Una coraggiosa fuga dall’odio che pone le radici sui valori della solidarietà e dell’amicizia.