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Eroica Fenice

Raffaello – il principe delle arti: la storia di un mito

Raffaello – il principe delle arti è la prima rappresentazione cinematografica mai realizzata sulla vita e le opere di Raffaello Sanzio, considerato uno degli artisti più celebri al mondo.

Raffaello Sanzio muore a soli 37 anni riuscendo però a lasciare un segno indelebile nella storia dell’arte. Sono davvero pochi i personaggi che hanno avuto una parabola di vita tanto intensa e ricca di suggestioni quanto quella di Raffaello, che è stato ed è tuttora fonte d’ispirazione.

Il suo destino sembrava scritto nelle sue radici: figlio di Giovanni Santi, pittore ed intellettuale alla corte di Federico da Montefeltro, che fu probabilmente il suo primo formatore ed ispiratore. All’età di undici anni, però, Raffaello rimase orfano e l’unica strada che gli pareva possibile sembrava essere quella dell’arte: una scelta coraggiosa, certo, che però si rivelerà essere quella vincente. Giovanissimo, quindi, a 17 anni, diviene magister, segnando l’inizio di un percorso glorioso e inarrestabile. Nel giro di due decenni raggiunge la fama di principe delle arti. Raffaello riesce a trarre dagli straordinari incontri umani della sua vita gli strumenti necessari alla propria ascesa personale. Imparando dai grandi maestri, riesce addirittura a superarli. Entra anche nelle grazie dei Papi e dei potenti, vivendo e amando nonostante tutto la vita, con intensità e passione.

Di che cosa parla Raffaello – il Principe delle Arti?

Questo film ha come obiettivo quello di ripercorrere la vita e le opere indimenticabili dell’artista partendo dai suoi primi passi ad Urbino, passando per il periodo fiorentino, fino ad arrivare al glorioso capitolo romano, dove Raffaello raggiunge sia l’apice che l’inaspettato epilogo del suo percorso umano ed artistico.

Il film, che vanta una produzione Sky e la partecipazione della Direzione dei Musei Vaticani, è un dialogo intimo tra la vita e le opere di Raffaello Sanzio, con accurate e raffinate ricostruzioni storiche e dei veri e proprio tableau vivant che ritraggono Raffaello nei momenti più rappresentativi.

Parallelamente alla ricostruzione storica si affianca anche un’attenta digressione artistica affidata ai prestigiosi storici dell’arte, quali Antonio Paolucci, Antonio Natali e Vincenzo Farinella. Invece nei panni di Raffaello troviamo Flavio Parenti, affiancato da Enrico Lo Verso nel ruolo di Giovanni Santi e da Angela Curri – Fornarina e, infine, da Marco Cocci – Pietro Bembo. Tutta la produzione si snoda in ben 20 location ed analizza più di 70 opere.

A rendere tutto ancor più intenso ed interessante c’è da aggiunge la tecnologia cinematografica del 3D e 4K, un vero e proprio arsenale di carrelli, bracci, droni che consentiranno una vera e proprie full-immersion nella storia.

Film sarà disponibile al cinema dal 3 al 5 aprile, per tutte le informazioni e le novità è possibile visitare sia la pagina facebook che il sito.