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Eroica Fenice

Là dove il sole si tuffa nel mare

Impulso improvviso di un pomeriggio invernale intrappolato in libri aperti ma lasciati intonsi, computer acceso ma inutilizzato e caos di pensieri e affanni: devo muovermi e andare a vedere il sole che si tuffa nel mare. Ora.

Quasi spinto da una forza altra ho lasciato tutto così com’era, ho infilato la giacca e sono sgusciato fuori di casa velocemente. Ho guidato fino a Capo Posillipo con la mente sgombra da qualunque tipo di pensiero con un solo obiettivo in mente: fare in fretta a vedere il tramonto sul mare. Non ho mai visto niente di romantico in un  tramonto rossastro e nulla di quello che per altri rappresenta un momento di “idillio”, ma che per me si ripete tutti i giorni uguale a se stesso, ha mai attratto particolarmente la mia attenzione.

Che cosa ci sarà mai di così interessante in un tramonto? Ma in quel momento sentivo inspiegabilmente il bisogno bizzarro di essere presente e osservare con i miei occhi, questa volta con attenzione, il sole che scompare nel mare.

Mi sono seduto e ho aspettato, quasi in ipnosi dinanzi a quella distesa di acqua placida. Ho aspettato e ho rivissuto in quell’attesa tutto il dolore che in quella corsa verso il tramonto avevo messo in standby, tutto il mio senso di impotenza, tutto il grigio immobilismo delle mie  trascorse “sventure”. Ma in quell’attesa ho visto anche un guizzo di speranza, la possibilità, il cambiamento, la luce che è più luminosa proprio nel momento in cui sta per scomparire. E, mentre tutto questo miscuglio di emozioni contrastanti lottava nel mio animo, eccolo lì: il sole velocemente è stato inghiottito nel mare. E con lui si sono dileguate, forse chissà, solo per un tempo breve e illusorio, tutte le mie inquietudini. Ed io, un cinico con le lacrime agli occhi per la commozione, in quell’istante ho accettato e capito dove tutto era finito e da dove dovevo ripartire. Dal sole che si tuffa e che scompare nel mare.

Viola Castaldo

– Là dove il sole si tuffa nel mare –