Nel mondo del gaming, esiste una categoria di giochi progettata appositamente per mettere a dura prova la pazienza e la perseveranza dei giocatori: i rage game. Questi titoli, spesso platform, sono caratterizzati da una difficoltà estrema, da meccaniche di gioco punitive e da una buona dose di imprevedibilità, il cui scopo è portare il giocatore alla frustrazione. Ma cosa si nasconde dietro questo genere di giochi, e quali sono i titoli più rappresentativi? Scopriamolo insieme.
Cos’è un rage game? Definizione e caratteristiche
La frustrazione come elemento centrale del gameplay
Il termine rage game si riferisce a quei videogiochi il cui obiettivo principale è quello di provocare frustrazione, rabbia e, in molti casi, il cosiddetto “rage quit” (l’abbandono improvviso del gioco da parte del giocatore esasperato). Questi giochi sono progettati per essere estremamente difficili, spesso in modo ingiusto o imprevedibile, richiedendo al giocatore una precisione millimetrica, una pazienza infinita e la capacità di imparare dai propri errori (e dalle proprie morti).
Platform e memorizzazione: le meccaniche tipiche dei rage game
Molti rage game sono platform, ovvero giochi in cui il giocatore deve muovere il proprio personaggio attraverso una serie di livelli, superando ostacoli e trappole. La difficoltà risiede spesso nella precisione richiesta per eseguire salti e movimenti, nella presenza di trappole nascoste o imprevedibili, e nella necessità di memorizzare il percorso e le azioni da compiere per evitare di morire e dover ricominciare da capo.
I rage game più famosi: una classifica della disperazione
Jump King: la scalata infinita
Jump King, rilasciato nel 2019, è un rage game che richiede al giocatore di scalare una torre altissima, saltando da una piattaforma all’altra. La difficoltà risiede nella precisione richiesta per calibrare i salti e nella punizione severa per ogni errore: una caduta può far perdere molti progressi, costringendo il giocatore a ricominciare da capo lunghe sezioni del gioco. Il gioco è diventato popolare su Youtube e Twitch grazie alle reazioni esasperate degli streamer.
Pogostuck: Rage With Your Friends: l’equilibrio precario
Pogostuck: Rage With Your Friends è un rage game in cui il giocatore deve scalare una montagna utilizzando un pogo stick (un bastone a molla). Il controllo del personaggio è estremamente difficile, in quanto ogni salto dipende dall’angolazione e dalla forza impressa al pogo, e non è possibile controllare il ritmo dei salti.
Getting Over It with Bennett Foddy: la filosofia della frustrazione
Getting Over It with Bennett Foddy, pubblicato nel 2017, è un rage game in cui il giocatore controlla Diogenes, un uomo intrappolato in un calderone che deve scalare una montagna utilizzando un martello come unico strumento. Il gameplay è estremamente punitivo, e ogni errore può portare a cadute rovinose. A rendere il tutto ancora più frustrante, la voce narrante di Bennett Foddy, il creatore del gioco, commenta ogni azione del giocatore con frasi pseudo-filosofiche e citazioni.
Only Up!: l’ascesa (e la caduta) verso l’ignoto
Only Up!, rilasciato nel 2023, è un rage game che ha guadagnato rapidamente popolarità su Twitch. Il gioco consiste nel guidare un personaggio, il giovane Jackie, attraverso un percorso surreale e pieno di ostacoli, in un’ascesa verticale verso l’ignoto. La difficoltà risiede nella precisione richiesta per i salti e nella presenza di numerosi elementi che possono far cadere il giocatore, costringendolo a ricominciare da capo.
Cat Mario (Syobon Action): il re dei rage game
Syobon Action, meglio conosciuto come Cat Mario, è un rage game giapponese del 2007, considerato da molti come il capostipite del genere. Il gioco è una parodia di Super Mario Bros., ma con un livello di difficoltà estremo e trappole nascoste e imprevedibili che sovvertono le regole dei classici platform. Cat Mario è noto per la sua capacità di frustrare e sorprendere il giocatore a ogni passo, rendendolo un’esperienza di gioco unica e indimenticabile (e spesso traumatica).
Il fenomeno dei rage game: tra streaming, community e “god gamer gauntlet”
I rage game hanno trovato un pubblico vasto e appassionato grazie alle piattaforme di streaming come Twitch e YouTube. Le reazioni esasperate e divertenti degli streamer che si cimentano in questi giochi sono diventate un genere di intrattenimento a sé stante.
È nata la “god gamer gauntlet“, inventata dallo streamer Ludwig, una sfida che consiste nel completare di seguito, in speedrun, alcuni dei rage game più difficili, tra cui Jump King, Pogostuck e Getting Over It.
I rage game, pur essendo frustranti e difficili, rappresentano una sfida stimolante per molti giocatori, che trovano soddisfazione nel superare ostacoli apparentemente insormontabili. Questi giochi dimostrano che la difficoltà, se ben calibrata, può essere un elemento di divertimento e di coinvolgimento, e che la frustrazione può trasformarsi in una fonte di intrattenimento e di condivisione all’interno della community dei videogiocatori.
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