Meta, la compagnia madre di Instagram, ci sta pensando davvero: trasformare i Reels, i video brevi che ormai dominano la piattaforma, in un’app indipendente. Il nome del progetto secondo alcuni insider sarebbe Project Ray.
A svelarlo è stata The Information, testata di riferimento nel mondo tech, citando una comunicazione interna di Adam Mosseri, il capo di Instagram, ai suoi dipendenti.
L’idea è semplice quanto ambiziosa: prendere tutto l’universo Reels e dargli una casa propria, un po’ come successo anni fa con Messenger, staccato dall’app principale di Facebook. E come successo con il social Threads, che eredita i commenti di Instagram per trasformarsi in una piattaforma di microblogging rivale di X (Twitter). Il motivo? Creare un’esperienza più chiara e fluida per gli utenti e, allo stesso tempo, alzare il livello della sfida a TikTok, soprattutto negli Stati Uniti.
Cosa sono i Reels?
I Reels sono video di breve durata, generalmente fino a 90 secondi, in formato verticale, progettati per una fruizione rapida e immersiva a schermo intero. Offrono funzionalità specifiche, come filtri ed effetti in fase di caricamento, oltre alla possibilità di utilizzare brani musicali autorizzati direttamente dalla libreria di Instagram. Dal punto di vista dell’algoritmo, i Reels godono di ampia visibilità, venendo mostrati in diverse sezioni di Instagram, tra cui Esplora e il Feed. Negli ultimi due anni, sono diventati il principale strumento con cui un nuovo account può essere scoperto sulla piattaforma.
Project Ray: perché togliere i Reels da Instagram?
Instagram nel 2025 è un patchwork di funzionalità: foto, video “classici”, stories, contenuti in evidenza, shopping e, ovviamente, i Reels. Allungati ultimamente da Meta a 180 secondi, seppur con alcune limitazioni rispetto a quelli classici. Il feed è un campo di battaglia dove tutto si mescola e i contenuti competono per l’attenzione degli user. Il risultato? Secondo alcuni utenti e — a quanto pare — secondo lo stesso Mosseri, Instagram è diventato troppo caotico.
Separare i Reels darebbe un doppio vantaggio:
- Su Instagram si tornerebbe a dare priorità ai contenuti fotografici e alle stories.
- Nell’app Reels tutto ruoterebbe attorno ai video brevi, con un algoritmo di raccomandazione più aggressivo e un’esperienza simile (se non migliorata) rispetto a TikTok.
Project Ray: TikTok trema negli Stati Uniti
Il timing è tutto. Proprio mentre Instagram pensa a un’app separata per i Reels, TikTok sta vivendo l’ennesima crisi esistenziale negli USA. La piattaforma cinese è nel mirino dell’amministrazione Biden, che dopo mesi di dibattiti e pressioni, ha chiesto a ByteDance di cedere TikTok a un proprietario americano per restare attiva nel paese.
La storia è ancora in corso, ma il messaggio è chiaro: se TikTok dovesse essere bannato (o venduto), ci sarebbe un enorme vuoto da colmare. E chi, meglio di Instagram/Meta, potrebbe provare a infilarsi in quello spazio con un’app fresca, pronta a raccogliere creator, utenti e inserzionisti in fuga?
Project Ray: il nome in codice della nuova app
Secondo quanto riportato da The Information, il progetto ha già un nome interno: Project Ray. Il focus sarebbe su un’interfaccia più pulita, un algoritmo di raccomandazione iper-personalizzato e funzionalità esclusive pensate per attirare i creator di video brevi, che sono la vera linfa di queste piattaforme.
Tra le funzionalità ipotizzate:
- Video fino a tre minuti
- Dashboard avanzata per analytics e insight, pensata per chi crea contenuti di mestiere
- Incentivi economici e bonus per chi pubblica in esclusiva su questa nuova piattaforma
L’obiettivo di Meta è chiaro: corteggiare i creator di TikTok, offrendo loro strumenti più sofisticati e, soprattutto, una piattaforma sicura da possibili ban governativi.
Instagram torna alle origini?
C’è un altro aspetto interessante in questa operazione: liberare Instagram dal peso dei Reels potrebbe essere l’occasione per riportarlo alle origini. Nato come social fotografico, negli ultimi anni Instagram ha perso identità, diventando un ibrido tra TikTok e un e-commerce di quartiere.
Rimuovere i Reels significherebbe:
- Riportare al centro le foto, magari spingendo di nuovo su formati statici curati.
- Dare più spazio ai contenuti degli amici, invece di una home page invasa dai video raccomandati.
- Distinguersi dalle piattaforme concorrenti, invece di inseguirle.
Project Ray: un nuovo “furto” di idee altrui
È vero, Meta non è nuova a operazioni di questo tipo. Già nel 2014 separò Messenger da Facebook, inizialmente tra le polemiche, salvo poi trasformarlo in uno dei servizi di messaggistica più usati al mondo. Le celebri stories dalla durata breve, erano una prerogativa di Snapchat, app praticamente dedicata a contenuti identici a questa funzione, incorporata da Meta nel 2016 nella popolare Instagram. Come detto, Threads rappresenta l’ultima sfida ad Elon Musk, proprio per sfruttare la crisi della piattaforma.
Oggi il mercato dei video brevi è maturo, dato che anche youtube sta investento negli Shorts, video fino a 3 minuti da affiancare ai classici video della piattaforma di Google, ma relegati in un feed dedicato.
La scommessa di Meta: un’app o una galassia di app?
Se Project Ray andrà in porto, Meta compirà un altro passo verso la frammentazione dell’ecosistema social: un’app per le foto (Instagram), una per i messaggi (Messenger), una per i video brevi (Reels App), una per le discussioni testuali (Threads).
Insomma, Meta avrà un’armata di app verticali, ciascuna con un obiettivo preciso, capaci di conquistare nicchie specifiche ma con la possibilità di integrarsi tra loro quando serve. Basti pensare che tramite Instagram è possibile importare la totalità dei propri followers su Threads.
Conclusione: opportunità o rischio?
Meta ha tutte le risorse per lanciare una nuova app di successo, ma la sfida non è solo tecnologica. Il vero nodo sarà convincere creator e utenti a seguire i Reels in questa nuova casa, senza perdere per strada il pubblico più affezionato.
Se TikTok dovesse davvero essere bannato negli Stati Uniti, il terreno sarebbe fertilissimo. Ma se TikTok manterrà l’egemonia, la nuova app rischierà di avere vita breve e di scomparire come fu per Google Plus.
Di certo, la battaglia per i video brevi è appena cominciata.
Immagine in evidenza Copyright Free generata con DALL-E. L’immagine è puramente indicativa e non rappresenta grafiche e loghi dell’eventuale futura app di Meta.