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Eroica Fenice

Sistemi operativi bizzarri e insoliti

KolibriOS e altri sistemi operativi bizzarri

Un sistema operativo è il software che gestisce l’hardware di un computer e consente di eseguire altri software su quel computer. Tra i più conosciuti ci sono Windows della Microsoft, OS X della Apple, Android e tutti i sistemi basati su Linux (ad esempio Debian ed Ubuntu). Il numero di sistemi operativi in circolazione è enorme e alcuni di loro sono quantomeno bizzarri. Ecco alcuni dei sistemi operativi più insoliti ed originali:

Android x86

Molti conoscono il sistema operativo Android, installato sulla maggior parte degli smartphone in commercio. Ma ne esiste anche una versione non ufficiale pensata per funzionare sui normali computer domestici. La versione “normale” di Android può infatti funziona solo sugli smartphone: i telefono montano dei processori ARM mentre quelli dei computer sono x86. In pratica l’hardware funziona in maniera diversa e qui arriva Android x86 che per il resto funziona allo stesso modo del sistema installato sugli smartphone.

Haiku

Haiku è un clone open source di un sistema operativo esistente, cioè dovrebbe funzionare allo stesso modo del sistema clonato, in questo caso BeOS. Negli anni Novanta la Be Inc. tentò di entrare nel mercato dei sistemi operativi con il suo BeOS, in competizione con Microsoft ed Apple. Il tentativo non ebbe successo e finì con il fallimento della compagnia nel 2001, ma degli appassionati di BeOS hanno creato il sistema Haiku che è moderno ma vuole essere compatibile con i programmi pensati per il vecchio sistema.

KolibriOS e  MenuetOS 

MenuetOS ed il sistema da esso derivato KolibriOS (nella foto in evidenza) sono sistemi operativi scritti in Assembly, uno dei linguaggi di programmazione più prossimi al “codice macchina”, cioè quello espresso in binario (usando solo 0 ed 1) ed eseguito dall’hardware. Entrambi i sistemi offrono un interfaccia grafica ed una connessione alla rete pur avendo requisiti hardware minimi: 8 megabyte di ram e per contenerli bastano dei floppy da 1.44MB.

ReactOS

ReactOS (in foto) si propone come clone open-source di Windows, in pratica dovrebbe funzionare come i sistemi della Microsoft e consentire di eseguire gli stessi programmi ma sarebbe gratuito e il codice sorgente del sistema sarebbe liberamente accessibile. ReactOS riesce effettivamente a far funzionare molte applicazioni pensate per i sistemi Microsoft, soprattutto per i più vecchi come il DOS, ma l’obiettivo della compatibilità totale è ancora molto lontano.

TempleOS

È un sistema operativo a 64 bit creato dal programmatore statunitense Terry A. Davis, che sostiene che Dio abbia voluto la creazione del sistema operativo TempleOS come Terzo Tempio. Il sistema operativo funziona solo con una risoluzione di 640×480 e non può connettersi ad Internet, lo stesso autore lo ha definito come una specie di “Commodore 64 a 64 bit”.

Francesco Di Nucci