El Embrujo De Shanghai di Juan Marsé: trama e analisi

El embrujo de Shangai

Juan Marsé era uno scrittore spagnolo, nato nel 1933 a Barcellona e morto nel 2020 a Barcellona. Juan Marsé apparteneva alla Generazione del ’50, un gruppo di scrittori nati tra gli anni ’20 e ’30 che hanno visto la loro affermazione letteraria negli anni ’50. Tra le opere di Juan Marsé la più importante è El Embrujo de  Shanghai che ha vinto il Premio de la Crítica nel 1994. Sull’opera El Embrujo de Shanghai è di Juan Marsé è stato adattato l’omonimo film del 2002 scritto e diretto da Fernando Trueba.

El Embrujo De Shanghai di Juan Marsé: trama

La storia racconta del capitano Blay, un anziano signore che soffre di problemi mentali, che ogni mattina gira per le strade di Barcellona, accompagnato da Daniel, un giovane ragazzo e narratore della storia. Il capitano Blay ha perso i suoi due figli, a causa della Guerra civile spagnola, gli restano solo sua moglie e il giovane Daniel. Durante una passeggiata il capitano lamenta della pericolosità della fabbrica di gas, che si trova nel quartiere. Da questo momento in poi compaiono nella storia altri personaggi: il misterioso Forcat e i due fratelli Chacon e Susana, figlia di Kim e Anita, che è malata. Un giorno Forcat  inizia a raccontare ai ragazzini di Barcellona le avventure vissute da Kim a Barcellona, Parigi e poi il suo viaggio a Shaghai. Mentre si trova a Parigi, Kim riceve la chiamata di un suo vecchio amico, Lévy, che gli chiede di tornare a Shanghai per completare una missione, catturare un ex nazista, una volta in Cina verrà aiutato da una giovane donna cinese. Kim diventa per i giovani ragazzini un eroe e il racconto delle sue storie una distrazione dalla realtà che li circonda.

El Embrujo De Shanghai di Juan Marsé: analisi

El Embrujo De Shanghai di Juan Marsé è ambientato nella Barcellona del 1948 del dopo-guerra. Il titolo El Embrujo de Shanghai, in italiano L’Incantesimo di Shanghai, si riferisce a un’utopia esotica, in questo caso Shanghai. All’interno dell’opera esistono due narrazioni: la narrazione di Daniel da giovane caratterizzata da speranza e immaginazione  e la narrazione di Daniel da adulto, una narrazione più naturale e con una visione della realtà e del mondo più realista. Dall’altro lato c’è la narrazione di Forcat, che utilizza la storia delle avventure di Kim a Shanghai, le quali gli permettono di scappare la realtà avversa. I personaggi del romanzo si dividono in vittime politiche, Kim e Forcat, e vittime sociali, i Chacon e Susana. Personaggi che vivono ancora ancorati al passato come il capitano Blay, che non riesce a superare gli orrori della guerra e la morte dei suoi due figli a causa di essa. Infine ci sono i personaggi inventati da Forcat durante la sua narrazione delle avventure di Kim.

Nel romanzo Juan Marsé introduce temi come la nostalgia verso un passato che risale a prima della guerra civile, oppure il confronto con una realtà ostile, che porta i personaggi a scappare e rifugiarsi in una finzione. L’opera combina l’arte del cinema, il romanzo e la critica sociale, mostrando la complessità della vita in una città macchiata dal passato e che lotta per la costruzione di una propria identità. El Embrujo de Shanghai di Juan Marsé è il risultato della libertà riacquistata e permette al lettore di vivere le sensazioni della vita del dopoguerra.

Fonte immagine: Wikimedia Commons

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