Uno sparo nel buio di Vincenzo Cerracchio – Recensione

buio di Vincenzo Cerracchio

Uno sparo nel buio di Vincenzo Cerracchio

Uno sparo nel buio di Vincenzo Cerracchio. Lo abbiamo recensito.

Roma, 1922. Durante la notte una donna viene uccisa, iniziano le indagini per cercare di scoprire il colpevole. Ma, con una trama che si svolge in modo molto simile a quella dei romanzi di Agatha Christie, in “Uno sparo nel buio” non tutto è come sembra, e il racconto, ricco di colpi di scena, si svolge in una realtà in cui forse è più importante l’essere che l’apparire.

L’autore del romanzo edito Fazi Editore, Vincenzo Cerracchio, compie una sorta di lavoro di denuncia, che però non risulta evidente ad un occhio meno attento. La condizione della Roma degli anni Venti, le vendette e i “regolamenti dei conti” personali, la condizione delle donne e il quadro politico dell’epoca: tutti elementi che potrebbero essere perfettamente trasportati, con le dovute modifiche, ai giorni nostri.

Questi elementi sono al centro del romanzo, al punto da mettere, in alcuni momenti, in secondo piano l’indagine, che pure viene seguita. Da un certo punto in poi, però, questa si sposta invece che tra i banchi del tribunale sui giornali, nelle strade, i colpevoli sono decisi prima dall’opinione pubblica che dalla giuria, il processo del popolo e quello giornalistico – molto simile al processo mediatico che subiscono molti indagati ai giorni nostri – è implacabile e più pesante di quello della legge.

“Uno sparo nel buio” di Vincenzo Cerracchio è un romanzo avvincente, da gustare fino all’ultima pagina

Il romanzo di Vincenzo Cerracchio ha una trama forte e coinvolgente, con un linguaggio che simula quello dell’epoca e che conferisce ai fatti una connotazione più seria. Questo, tuttavia, costituisce una piccola pecca dell’opera, specialmente nella parte iniziale in cui il lettore, non ancora coinvolto nel caso e nell’indagine, potrebbe dunque decidere di abbandonare la lettura perché troppo impegnativa.

Andando avanti, il tono si attenua, o sembra attenuarsi alla luce del coinvolgimento del lettore, che prosegue nella lettura per sapere se Ignazio Mesones, l’uomo cieco accusato dell’omicidio, sia effettivamente il colpevole.

Il romanzo di Vincenzo Cerracchio è intrigante, il buio in cui avviene nel titolo lo sparo diventa elemento e protagonista principale dell’opera, nella quale tutti sembrano brancolare nel buio senza ammetterlo. Il finale lascia nel lettore la sensazione di aver letto un libro dalla trama coinvolgente e ben costruita.

Uno sparo nel buio di Vincenzo Cerracchio

[amazon_link asins=’8899241708,8888771344,889325011X’ template=’ProductCarousel’ store=’eroifenu-21′ marketplace=’IT’ link_id=’e9dd6668-7f67-11e8-8996-ad4e2579229e’]

Altri articoli da non perdere
Il buddhista nel braccio della morte di David Sheff | Recensione
il buddhista nel braccio della morte

Il buddhista nel braccio della morte è un libro di David Sheff,  un giornalista e scrittore, autore del bestseller, libro Scopri di più

L’artista della fuga di Brad Meltzer per Fazi Editore
L’ artista della fuga di Brad Meltzer per Fazi Editore

“L’artista della fuga” (Fazi Editore, 2018) è il nuovo romanzo d’azione di Brad Meltzer, autore di thriller conosciuto in tutto il Scopri di più

Io non ti lascio solo, un romanzo di Gianluca Antoni
Gianluca Antoni

Io non ti lascio solo, il romanzo di Gianluca Antoni vincitore del premio Romics 2017 per il miglior romanzo di Scopri di più

Mónica Ojeda e il thriller Mandibula: «Disnasceremo»
Mónica Ojeda e il thriller Mandibula: «Disnasceremo»

Pubblicato per i tipi di Alessandro Polidoro, Mandibula di Mónica Ojeda è tra le novità editoriali del 2021. Entra a Scopri di più

Il ladro di nebbia di Lavinia Petti: tra realtà e fantasia
Il ladro di nebbia di Lavinia Petti: tra realtà e fantasia

Lavinia Petti, classe 1988, è una giovane e talentuosa autrice napoletana che col suo primo romanzo, Il ladro di nebbia, Scopri di più

Miss Jerusalem, storia di una famiglia sefardita
Miss Jerusalem

Sarit Yishai-Levi, classe 1947, è una giornalista e scrittrice israeliana, proveniente da una famiglia sefardita che risiede a Gerusalemme da Scopri di più

A proposito di Camilla Brancaccio

Venti anni, nata a Napoli, frequento il terzo anno di lettere moderne e spero di lavorare come editor di testi, un giorno. Ho la passione per la lettura e la scrittura, per il teatro e il cinema, e adoro fare nuove esperienze.

Vedi tutti gli articoli di Camilla Brancaccio

Commenta