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Eroica Fenice

Roberto Capucci a Napoli con la mostra "Spettacolo onirico. Disegni per il teatro"

Roberto Capucci a Napoli con la mostra “Spettacolo onirico. Disegni per il teatro”

Nella cornice dello storico Palazzo Scarpetta (Via Vittorio Colonna, 4), la fondazione Eduardo De Filippo inaugura la sua nuova sede con l’innovativa mostra Spettacolo onirico. Disegni per il teatro dello stilista Roberto Capucci.
La mostra, il cui evento di apertura si è tenuto il 4 Maggio, resterà aperta al pubblico fino al 30 Giugno.
Classe 1930, considerato da Christian Dior il miglior couturier italiano, Roberto Capucci vanta il merito di aver ricevuto, primo tra i nostri stilisti, l’omaggio dell’Oscar alla Moda, nonché importanti riconoscimenti internazionali nel corso della sua lunga carriera. Dalla fortunata sfilata di debutto a Firenze, il suo estro, infatti, è stato ben presto riconosciuto in tutto il mondo, dall’Europa all’America, fino alla Cina.
Dotato di una particolare cifra stilistica, recentemente ha sorpreso con un inedito aspetto della sua arte, legato al mondo del teatro e della messinscena.

Spettacolo onirico: arte e natura che si intrecciano nei disegni di Roberto Capucci 

I disegni della mostra di Roberto Capucci,Spettacolo onirico“, già presentato a Palazzo Pitti con notevole successo, sono un “insieme di follie”, come lo stilista ha affermato. Il repertorio di immagini, nato durante le sue notti insonni, fonde gli elementi del sogno e della realtà, dando vita a un mondo di colori, di linee e di forme nel segno del fantastico e dell’immaginifico.
Lo stilista ha raccolto un centinaio di costumi, dagli anni Novanta fino ai primi anni Duemila, accomunati da un filone tematico e dalla presenza di soggetti maschili.
Il corpo maschile, scelta insolita ma vincente, è trasfigurato attraverso un simbolico connubio tra arte e natura. La figura, in posizione eretta, centrale o di profilo, appare sinuosa e delicata, quasi efebica.
La natura dell’individuo, aliena e irreale nei suoi connotati fisici, è colta nell’aspetto dionisiaco e primitivo, legato alla terra, all’ebbrezza, alla musica, alla follia del processo creativo.
I costumi colpiscono per la vivace gamma di colori utilizzata e la grande varietà tematica, da quella tribale e asiatica, a quella guerresca e fatata, fino a impreziosirsi di tratti egiziani, come il taglio degli occhi, le unghie smaltate e i gioielli vistosi. Serpenti variopinti, piume di uccelli esotici, calzature orientali: il tema onirico è sviluppato secondo geometrie marcatamente enfatizzate, che sottolineano la vena più bizzarra e sregolata, appositamente disegnata per rimanere su carta.
Appare visibile l’influenza artistica dei suoi viaggi sulle antiche rotte del Mediterraneo e i remoti luoghi dell’India e dell’Estremo Oriente.
I lavori, realizzati con matita e pastello, hanno il pregio di guadagnare di plausibilità, proprio perché è la forza motrice della fantasia a lasciare che, chi li osserva, riesca a immaginarli calcare un palco.
Quando si parla di moda, io immagino arte, un’arte senza aggettivi” è, del resto, il motto che accompagna Roberto Capucci in tutti i suoi lavori.
La mostra vanta anche la riproduzione materiale di alcuni elementi dei suoi disegni, perlopiù di natura accessoria, realizzati dagli ex studenti dell’Accademia delle Belle Arti di Napoli, sotto la direzione di Gabriele Mayer.

A seguire, le informazioni necessarie per visitarla:

Lunedì – Sabato
10.00-13.00 e 16.00-19.30
Domenica
10.00-13.00
solo su prenotazione

Ingresso gratuito

info@fondazionedefilippo.it

Foto di: Ines Princigalli e Gaia Lucrezia Russo