Seguici e condividi:

Eroica Fenice

chatting

Roxy in the box, “chatting” è il nuovo progetto

Roxy in the box, Napoli da musa ispiratrice a museo d’arte contemporanea en plein air

Che i vicoli e i vasci della nostra amata città partenopea fossero una vera opera d’arte non era un mistero, ma se passeggiando per i Quartieri Spagnoli vi imbatterete in personaggi quali il presidente Obama, la cantante Amy Winehouse, l’artista Marina Abramovic, la pittrice Artemisia Gentileschi o il più eccentrico Basquiat, tranquilli fa tutto parte del progetto creativo “Chatting”, dell’artista napoletana Roxy in the box.

Roxy in the box, un nome che rivela una grande personalità e un talento spiccato per ciò che può essere considerato fuori dal comune, audace e stravagante, un nome che rimanda un po’ al paradosso del gatto di Schrödinger, o comunque una personalità pronta a svelare ciò che resta inside or outside the box. Con “Chatting”, probabilmente, l’artista vuole svelare appunto ciò che si cela dentro i luoghi comuni, fuori le case della gente. Sondare quel territorio attraverso personaggi conosciuti o da conoscere, incuriosendo i passanti e i residenti, proponendo una piacevole invasione silenziosa ma vivace.

“Chatting” di Roxy in the box: chiacchierando a tu per tu con la città

Far riesplodere la street art nell’area di Napoli più discussa e indiscussa, reale e surreale, dare voce e risalto alla città attraverso la magnificenza dell’arte. Ad incoraggiare l’iniziativa di Roxy in the box, è Salvatore Iodice, “il king dei quartieri”, uno dei componenti dei cyop&kaf, i quali poco tempo prima realizzarono un’iniziativa simile “Quore spinato”, un progetto che riguardava proprio i Quartieri spagnoli e che proponeva un tour alternativo della zona alla ricerca delle loro opere: è tuttora possibile imbattersi nelle ossessioni dell’autore, morbide forme geometriche rappresentanti figure colorate e surreali nel cuore di napoli, “il cuore inesplorato e temuto perché vestito di una corazza di cliché” (dal libro omonimo).

Il progetto fin da subito ha riscosso molto successo e, come sempre, ogni cosa bella ha il suo rovescio della medaglia: infatti dopo meno di ventiquattrore dalla sua realizzazione uno dei personaggi dipinti dall’autrice è stato soggetto ad un atto di vandalismo. Roxy in the box ha così esordito pubblicamente con una citazione di Jean-Michel Basquiat: “Cancello le parole in modo che le si possano notare. Il fatto che siano oscure spinge a volerle leggere ancora di più”. Ciò accade perchè spesso si finge di disinteressarsi alle cose per paura che queste ci sopraffacciano, si tappano le orecchie e si finge di non sentire, si cancella per non vedere, ma la voce di questa città è immensa e non ci stancheremo di urlare. Chatting per farci sentire.