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Eroica Fenice

labirinto Franco Maria Ricci

Il labirinto di Franco Maria Ricci

La creazione architettonica de Il Labirinto ideata dal collezionista e bibliofilo Franco Maria Ricci, sorge presso Fontanellato nella provincia di Parma e verrà inaugurata, con l’apertura al pubblico, il venturo primo Maggio. La notizia è stata resa nota anche dalle pagine della rivista culturale ed artistica Touring Club Italiano oltre che sul sito dedicato all’evento. Ricci afferma: Ho sognato di essere un giardino, un museo, una biblioteca, una casa editrice, una sala delle feste e dei balli, la piazza di un borgo con la sua chiesa, un dedalo botanico. Dal loro insieme è nato il luogo che io chiamo il Labirinto. Tale frase appare esaustiva per spiegare cosa è il Labirinto: ettari di bambù a ricoprire l’arabesco disegno intricato che è il labirinto, forme decise e semplici, che richiamano alla memoria colori e prospettive di costruzioni antiche romane, medievali, romaniche italiane ed ispirate alle architetture neoclassiche degli architetti francesi Boullée, Ledoux e Lequeu.

Forme e stili classici dunque, in una visione contemporanea, i dettami dell’arte e dell’architettura antica e moderna che abbracciano simultaneamente costruzioni e regole architettoniche contemporanee. L’incontro architettonico tra passato e presente, una scienza della materia in una conoscenza dello stile, una coscienza architettonica contemporanea che tiene presente le radici e le memorie della scienza della costruzione. All’interno del giardino labirinto poi, sorge l’insieme degli edifici ed all’uscita la biblioteca Ricci, con più di quindicimila libri conservati. La costruzione ideata da Ricci, progettata insieme all’architetto Pier Carlo Bontempi ed affidata anche all’architetto Davide Dutto, è stata costruita presso la “Fondazione Franco Maria Ricci” e presenta inoltre un ristorante e camere d’albergo nelle quali i visitatori del Labirinto possono sostare. In chiusa un altro pensiero dello stesso Ricci: Da un vecchio la gente si aspetta solo ripetizioni […] Invece, quando parlo del Labirinto, nei miei interlocutori colgo una perplessità che mi lusinga e mi piace, perché è riservata di solito ai progetti avventurosi dei giovani.

– Il labirinto di Franco Maria Ricci –