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Eroica Fenice

Italofobia: italiani discriminati all’estero

Cos’è la italofobia? Sempre più spesso emigrare all’estero si presenta come uno dei sogni più ricorrenti e condivisi tra i giovani Italiani. La mancanza di prospettive nella propria terra d’origine e la voglia di esplorare il mondo spingono ogni anno migliaia di cittadini ad abbandonare la proprio patria per cercare fortuna e fare nuove esperienze.

Questo fenomeno che cresce di anno in anno ha origini assai antiche eppure continua a produrre problemi più che mai attuali! Infatti accanto alle problematiche relative alla separazione dai propri cari e alla necessità di adattarsi a contesti completamente diversi da quello di appartenenza, sempre più spesso gli italiani all’estero si trovano a dover fronteggiare una vera è propria forma di razzismo definita Italofobia o anti italianismo. Le ragioni di questa discriminazione sono le più varie molte delle quali legate agli stereotipi non sempre positivi che accompagnano il nostro popolo. Mafia, pigrizia, sporcizia, ignoranza… Questi sono solo alcuni dei termini con cui purtroppo molto spesso vengono designati gli italiani nel mondo. Luoghi comuni e cliché che fanno male soprattutto a coloro che vivono all’estero cercando di integrarsi così da assicurarsi un futuro dignitoso.

Uno dei paesi in cui è maggiormente diffusa questa forma di discriminazione è la Germania dove proprio qualche giorno fa una ragazza Napoletana, si è vista costretta a denunciare alle forze dell’ordine le continue angherie subite da alcune persone che la insultavano intimandole di tornare in Italia, talvolta con tanto di saluto nazista. Ovviamente questo è uno dei casi limite, ma ciò non muta il fatto che esso sia uno spunto per una fondamentale riflessione che dovrebbe riguardare il popolo italiano nel suo complesso.

L’ italofobia che gli italiani subiscono all’estero non può essere coerentemente criticata se prima non si riusciranno a debellare le forme di discriminazione che corrodono il nostro paese.

Se nella stessa Italia, i cittadini si discriminano l’un con l’altro sulla base della regione di provenienza (termini come ” terrone” e “polentone” sono sfortunatamente a noi tutti noti) come possiamo arrogarci il diritto di criticare coloro che attaccano e discriminano gli italiani all’estero? L’italofobia, non va dimenticato, è inoltre una forma di razzismo non diversa da quella che molti italiani fanno subire agli immigrati che sbarcano sulle nostre sponde in cerca di di una nuova vita.

Nella realtà moderna solo combattendo le discriminazioni vigenti nella propria terra d’origine è possibile sperare un giorno di abbattere il muro della italofobia che non deve essere vista come un limite, ma come una sfida ad esplorare il mondo e superare i pregiudizi negativi che immeritatamente accompagnano il popolo italiano.