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Eroica Fenice

L'ora legale

L’Ora Legale, il nuovo film di Ficarra e Picone

Si è tenuta il 17 gennaio al Cinema Metropolitan di Napoli l’anteprima del nuovo fortunatissimo film del duo comico siciliano Ficarra e Picone, L’Ora Legale, in tutte le sale italiane dal 19 gennaio.

Puntuale come lo scoccare dell’ora legale, giunge nel piccolo paese siciliano di Pietrammare il momento delle elezioni per la scelta del nuovo sindaco, carica che spetta ormai da anni a Gaetano Patanè (Tony Sperandeo) che, tra vane promesse e metodi clientelari, è riuscito ad ingraziarsi l’intero paese.
Suo rivale elettorale è Pierpaolo Natoli (Vincenzo Amato), professore cinquantenne che sceglie di cimentarsi nella politica per provare a migliorare il suo paese, ove ormai vigono disordine e abusivismo. Tira aria di cambiamento, e il popolo sembra pronto a votarlo e a dare la sua fiducia finalmente ad un volto nuovo. Dopotutto, si sa che i politici sono tutti corrotti e che anche il mite professore, una volta conquistata l’agognata poltrona, dimenticherà le promesse fatte in campagna elettorale e mirerà unicamente al mantenimento della propria posizione.

Ma che fare se il nuovo sindaco si ostina a portare a termine le sue promesse, a costo di rovesciare lo stato delle cose? Che fare se proprio insiste nella legalità, nell’onestà? E come si porranno Ficarra e Picone, nel ruolo di Salvo e Valentino, cognati del nuovo sindaco, di fronte alla minaccia di un politico davvero onesto?

L’Ora Legale, una comicità mai banale

“Un sindaco onesto fa ciò che promette in campagna elettorale, è in grado di portare avanti il suo progetto anche con un solo voto, ma non per questo dev’essere lasciato solo: il compito del cittadino non si esaurisce nella cabina elettorale.” Con queste parole Ficarra e Picone commentano il sindaco esemplare del film. Un brav’uomo che è arrivato all’onestà come cammino, ma che incontra le resistenze della popolazione di Pietrammare, abituata alla politica ingannevole e truffaldina del precedente sindaco, che pure rimpiange, di fronte al delirio di legalità del nuovo sindaco, dal quale ci si aspettava invece gli stessi piccoli favori del predecessore: concessioni edilizie, posti di lavoro, raccomandazioni. Ma il nuovo sindaco sembra intenzionato a pestare i piedi a tutti e a rovesciare l’ordine costituito: ed ecco allora esilaranti gag composte da minacce eco-sostenibili, sommosse popolari e fantasiosi piani ai danni del malcapitato sindaco.
Al centro delle vicende de L’Ora Legale, Ficarra e Picone, cognati del sindaco, che come tutti – e forse più di tutti gli altri, in virtù del legame di parentela che li lega al nuovo arrivato – si aspettavano da questi qualche favore, ed in particolare l’autorizzazione a costruire un gazebo invernale per il bar che insieme gestiscono nella piazza del paese, ma attorno a loro si muove una moltitudine di personaggi – improbabili vigili urbani, un bizzarro prete (Leo Gullotta), ristoratori, parcheggiatori abusivi e molti altri cittadini – che costituiscono la popolazione di Pietrammare, un cast variegatissimo che conta fino a 100 personaggi parlanti.
L’Ora Legale si presenta così come un film dalla comicità spontanea ma mai banale, che porta a riflettere su quanto si sia davvero pronti a rinunciare ai propri privilegi in nome del cambiamento e del bene comune, una commedia dolce-amara da gustare in famiglia. Una comicità ben riuscita, perché mai volgare o scontata, una commedia che sa trattare con leggerezza e senza superficialità la critica sociale ed i problemi della nostra Italia.
“Una morale? Se ne avete letta una, ce ne scusiamo”, chiariscono ridendo i due comici.