Ricette vegane campane: 5 da provare

Ricette vegane campane: 5 da provare

Veganesimo e tradizione? Ebbene sì, scopri come la tradizione culinaria campana offra una varietà di piatti già naturalmente vegani, dimostrando come queste due realtà non siano poi così impossibili da accostare. Di seguito proporremo alcune ricette vegane campane da provare assolutamente!

Mangiare vegano non significa rinunciare alla propria tradizione culinaria e alcune ricette vegane campane ne sono la prova. Il veganesimo, inteso non solo come alimentazione priva di carne e derivati animali, ma anche come stile di vita che promuove il rispetto per ogni essere vivente e cerca di escludere tutte le forme di sfruttamento e crudeltà verso gli animali, trova in alcune ricette della cucina campana un alleato. Molte delle ricette tradizionali di questa regione sono già vegane e non necessitano di essere «veganizzate». Di seguito vi proponiamo 5 piatti che incarnano perfettamente questo connubio tra tradizione e scelta etica, dimostrando che la cucina campana può essere gustata appieno anche seguendo un’alimentazione vegana.

Le 5 ricette vegane campane da provare

 

  • Ciceri e tagliariegli (Ceci e tagliolini)

Fra le numerose ricette vegane campane, la nostra prima proposta è Ciceri e tagliariegli. I tagliolini, a differenza delle tagliatelle, sono privi di uova e questo la rende una perfetta ricetta vegana della tradizione. 

Ingredienti (per 4 persone)

200 gr di ceci

Passata di pomodoro

Olio extravergine d’oliva

1 spicchio d’aglio

500 gr di farina

Sale qb

Acqua qb

Procedimento

Prima di tutto, mettere i ceci in ammollo per una notte, dopo l’ammollo si scolano i legumi e si risciacquano sotto l’acqua corrente, il passo successivo è cuocerli. Per preparare i tagliolini unire alla farina un pizzico di sale e versare acqua calda fino a ottenere un impasto consistente. Lavorare per bene l’impasto su una spianatoia, stenderlo con il matterello fino a ottenere una sfoglia sottile ma non troppo, infarinare la sfoglia, piegarla arrotolandola su se stessa e tagliarla a tagliolini. In un tegame soffriggere un filo d’olio e uno spicchio d’aglio e realizzare un sughetto aggiungendo un po’ di passata di pomodoro, i ceci cotti e l’acqua di cottura di questi ultimi. Cuocere per un quarto d’ora e poi aggiungere i tagliolini cotti a parte. Mescolare per bene e servire ben caldo. Tradizionalmente i ceci, così come gli altri legumi, venivano cotti nella cosiddetta pignata accanto al fuoco, nel camino. La pignata, un tradizionale recipiente di terracotta, può essere usata anche sui fornelli di casa, avendo cura di tenere il fuoco molto basso. 

 

  • La cianfotta (Stufato di verdure)

Di ricette vegane campane se ne trovano molte, ma la seconda ricetta che vi consigliamo assolutamente di provare è La cianfotta. La cianfotta è una ricetta regionale italiana con diverse versioni a seconda della regione. La cianfotta, il cui nome significa «miscuglio» in gergo campano e che viene chiamata anche ciambotta, è la versione partenopea della caponata. La cianfotta secondo la tradizione campana si prepara con verdure di stagione.

Ingredienti (per 4 persone)

1 cipolla

1 patata

2 melanzane

2 peperoni di medie dimensioni (1 giallo e 1 rosso)

2 carote

9 pomodorini

Peperoncino qb

Basilico qb

Origano qb

Olio extravergine di oliva qb

Sale qb

Procedimento

Innanzitutto, tagliare tutte le verdure a tocchetti di dimensioni simili. In una padella capiente far imbiondire la cipolla con olio extravergine d’oliva. Aggiungere le melanzane e farle soffriggere, quindi aggiungere le altre verdure e insaporirle con peperoncino. Cuocere a fiamma moderata per circa 15 minuti aggiungendo i pomodori tagliati a tocchetti, basilico, sale e origano. Continuare la cottura per altri 15 minuti, aggiungere acqua bollente se necessario. Spegnere il fuoco e lasciar riposare prima di servire.

 

  • Zippule ‘e pastacrisciuta (Zeppole di pasta cresciuta)

La ricetta in questione è la versione tradizionale con il classico ripieno al cavolfiore, solitamente preparata durante le festività natalizie. Le zeppole di cavolfiore con pasta cresciuta (o lievitata) sono delle deliziose frittelle croccanti fuori e morbide dentro. Questo piatto natalizio fa parte delle numerose ricette vegane campane, può essere realizzato anche con altri ripieni oltre al cavolfiore, ad esempio con le olive ma anche con altre verdure adatte a essere pastellate.

Ingredienti (per 15/20 zeppole)

300 g di farina tipo 0

5 gr di lievito di birra fresco (oppure 2 g di lievito secco)

150 ml di acqua frizzante

200 gr di cavolfiore bollito

Sale qb

Olio di semi di girasole 

Procedimento

Una volta sbollentato il cavolfiore che dovrà essere diviso a pezzettini, bisognerà preparare la pasta cresciuta, una pastella tipica campana che si utilizza come base per realizzare vari tipi di zeppole. Dopo aver preparato la pasta cresciuta con farina, lievito e acqua frizzante, far lievitare fino al raddoppio. Successivamente, formare delle palline di pasta ripiene di cavolfiore e friggerle in olio caldo a 180° fino a doratura. Le zeppole sono pronte per essere servite e gustate.

 

  • Taragli cu ‘o spiez (Taralli con il finocchietto selvatico)

Fra le numerose ricette vegane campane, la nostra quarta proposta è la ricetta dei Taragli cu ‘o spiez, ne esistono tante varianti in Italia sia dolci che salate, una delle più famose è la versione pugliese. Quella che vi proponiamo oggi è la versione salata con il finocchietto selvatico, tipica dell’alto casertano.

Ingredienti (per 2 teglie da forno)

2 kg di farina

400 ml di olio di semi di girasole

500 ml di acqua

500 ml di vino bianco

35 g di lievito di birra

Sale qb

Semi di finocchietto selvatico qb

Procedimento

In una ciotola, mescolare l’acqua, il vino bianco, l’olio, i semi di finocchietto e il sale. Sciogliere il lievito di birra nei liquidi precedentemente uniti nella ciotola, quindi unire la farina e impastare il tutto fino a ottenere un composto omogeneo. Lasciare lievitare per circa un’ora. Dopo la lievitazione, capovolgere l’impasto su una spianatoia e formare i taralli. Cuocere in forno ventilato a 160° per circa un’ora, fino a doratura. 

 

  • Cucuzziell ‘a scapece (Zucchine alla scapece)

Le zucchine alla scapece sono un piatto tipico della cucina campana, in particolare di quella napoletana. Questa ricetta è di per se già vegana ed è caratterizzata da un sapore fresco, croccante e leggermente acidulo. Il termine «scapece» deriva dallo spagnolo «escabeche» e indica qualsiasi cosa condita con il processo di marinatura nell’aceto. Non poteva mancare questo classico della tradizione napoletana fra le ricette vegane campane proposte in questo articolo.

Ingredienti (per 4 persone) 

1 kg di zucchine

150 ml di aceto di vino bianco

150 ml di acqua

Sale

Menta

1 spicchio d’aglio

Olio di arachidi

Procedimento

Iniziare lavando le zucchine e tagliandole a rondelle. Salarle e lasciarle riposare per un’ora. Successivamente, risciacquare le zucchine e asciugarle accuratamente. Scaldare l’olio in una padella e friggere le zucchine fino a doratura. Scolare le zucchine su carta da cucina per eliminare l’olio in eccesso. Per preparare la salsa all’aceto che servirà per la marinatura, in una pentola scaldare l’aceto di vino e aggiungere l’acqua e l’aglio a fettine. Lasciare bollire la salsa per 10 minuti. Infine, condire le zucchine con la salsa all’aceto precedentemente preparata e lasciarle marinare per un giorno prima di servire il piatto.

 

Queste erano le 5 ricette vegane campane da provare, buon appetito!

 

Fonte immagine in evidenza: Wikimedia Commons

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