Cos’è il Corano: origine, composizione e contenuti

corano

Il Corano è il testo sacro fondamentale dell’Islam, considerato dai musulmani la parola letterale di Dio (Allah) rivelata al profeta Maometto. Per oltre un miliardo e mezzo di fedeli nel mondo, esso non è solo un libro, ma una guida spirituale, morale e legislativa che orienta ogni aspetto della vita.

Il significato del termine arabo Qur’an deriva dalla radice qa-ra-‘a, che significa leggere o recitare ad alta voce. Questo sottolinea la natura orale della sua trasmissione iniziale. Esso costituisce la prima e più importante fonte del diritto islamico (sharīʿa).

Cos’è il Corano? Una sintesi

Aspetto Descrizione
Definizione Libro sacro dell’Islam, parola letterale di Dio rivelata a Maometto.
Significato del nome Dall’arabo Qur’an, “recitazione” o “lettura ad alta voce”.
Struttura 114 sure (capitoli) divise in versetti (āyāt).
Lingua originale Arabo classico.
Periodo di rivelazione Circa 23 anni (610-632 d.C.).

La rivelazione: come nasce il Corano

Secondo la tradizione islamica, la rivelazione iniziò nell’anno 610 d.C., quando Maometto, ritiratosi in meditazione in una grotta sul monte Hira, vicino alla Mecca, ricevette la visita dell’arcangelo Gabriele (Jibrīl). L’angelo gli ordinò “Leggi!” (Iqra!) e gli trasmise le prime parole di Dio.

Questa rivelazione non avvenne in un unico momento, ma proseguì a tappe per circa 23 anni, fino alla morte del Profeta nel 632. La gradualità della rivelazione aveva uno scopo duplice: facilitare la memorizzazione da parte dei primi fedeli, in gran parte analfabeti, e fornire risposte e guida divina in relazione a specifici eventi e questioni che la nascente comunità musulmana si trovava ad affrontare.

Dal ricordo al testo: la stesura del Corano

Inizialmente, il Corano veniva preservato principalmente attraverso la memorizzazione da parte dei compagni del Profeta (i ḥuffāẓ, “i custodi”) e tramite iscrizioni su materiali di fortuna come scapole di cammello, pietre piatte, pezzi di legno e pergamene. Dopo la morte di Maometto, la preoccupazione di perdere parti della rivelazione a causa della morte in battaglia di molti memorizzatori spinse i primi califfi ad avviare un processo di raccolta.

Fu sotto il terzo califfo, ʿUthmān ibn ʿAffān (644-656), che venne redatta la versione ufficiale e definitiva del testo. Egli incaricò una commissione di raccogliere tutte le versioni scritte esistenti, confrontarle con la testimonianza dei memorizzatori e stabilire un’unica vulgata. Tutte le altre copie furono distrutte per evitare divergenze. Questa versione, nota come la “recensione uthmaniana”, è quella universalmente accettata e utilizzata da tutti i musulmani ancora oggi.

La struttura del Corano: sure e versetti

Il Corano è diviso in 114 capitoli, chiamati sure. Ogni sura è a sua volta composta da versetti, detti āyāt (singolare: āyah, “segno”). Le sure non sono disposte in ordine cronologico di rivelazione, ma, con l’eccezione della prima, in ordine approssimativo di lunghezza decrescente.

  • La prima sura, Al-Fātiḥa (“L’Aprente”), è una preghiera breve di sette versetti, considerata la sintesi del messaggio coranico e recitata più volte al giorno durante le preghiere canoniche.
  • La sura più lunga è la seconda, Al-Baqara (“La Giovenca”), con 286 versetti.
  • Le sure più brevi si trovano verso la fine del libro e possono avere anche solo tre versetti.

Ogni sura, tranne la nona, inizia con la basmala, la formula “In nome di Dio, il Compassionevole, il Misericordioso” (Bi-smi ‘llāhi al-Raḥmāni al-Raḥīm).

Sure meccane e medinesi: quali sono le differenze?

Le sure vengono classificate in “meccane” e “medinesi” in base al periodo della predicazione di Maometto in cui furono rivelate. Questa distinzione non è solo geografica, ma riflette anche un’evoluzione nello stile e nei temi trattati.

Sure Meccane Sure Medinesi
Rivelate prima dell’Egira (la migrazione di Maometto alla Mecca nel 622). Rivelate dopo l’Egira, nella città di Medina.
Sono generalmente più brevi, poetiche e con un ritmo incalzante. Sono generalmente più lunghe, in prosa e con uno stile più pacato.
Si concentrano su temi teologici fondamentali: l’unicità di Dio (Tawḥīd), la profezia, la resurrezione e il Giudizio Finale. Trattano questioni legislative e sociali: norme su matrimonio, eredità, guerra, giustizia e culto.

Quali sono i temi principali del Corano?

Il messaggio centrale del Corano è l’assoluta unicità e unicità di Dio (Tawḥīd). Altri temi ricorrenti includono:

  • I profeti: il Corano riconosce una lunga linea di profeti inviati da Dio, tra cui Adamo, Noè, Abramo, Mosè e Gesù (ʿĪsā), considerato un grande profeta ma non figlio di Dio. Maometto è visto come il “sigillo dei profeti”, l’ultimo e definitivo messaggero.
  • La morale e l’etica: grande enfasi è posta sulla giustizia sociale, l’onestà, la carità verso i poveri e gli orfani, la pazienza e l’umiltà.
  • L’escatologia: descrizioni dettagliate del Giorno del Giudizio, della resurrezione dei morti, del Paradiso (Janna) e dell’Inferno (Jahannam).

La lingua del Corano e il problema della traduzione

Il Corano è stato rivelato in una forma elevata di arabo classico, considerato dai musulmani inimitabile nel suo stile, nella sua retorica e nella sua bellezza (concetto di iʿjāz, “inimitabilità”). Per questa ragione, l’unica versione autentica e liturgicamente valida del Corano è quella in arabo.

Le traduzioni in altre lingue, per quanto accurate, sono considerate semplici interpretazioni del significato del testo e non possono sostituire l’originale. Non riescono a cogliere appieno le molteplici sfumature, le assonanze e i giochi di parole presenti in arabo. Per questo, un musulmano che non parla arabo può leggere una traduzione per comprendere il messaggio, ma la preghiera rituale deve essere eseguita in arabo.

Corano e Bibbia: un breve confronto

Molti si chiedono quali siano le principali differenze tra il Corano e la Bibbia. Sebbene condividano molte figure e storie, la loro natura e il loro messaggio divergono su punti fondamentali.

Aspetto Corano Bibbia (cristiana)
Natura del testo Parola diretta e letterale di Dio, dettata a un solo profeta. Insieme di libri scritti da più autori umani in secoli diversi, ispirati da Dio.
Figura di Gesù Un grande profeta di Dio, nato miracolosamente da Maria, ma non divino. Non fu crocifisso. Figlio di Dio, parte della Trinità, morto in croce e risorto per la salvezza dell’umanità.
Concetto di Dio Monoteismo assoluto (Tawḥīd). Dio è uno e indivisibile. Monoteismo trinitario. Dio è uno in tre persone: Padre, Figlio e Spirito Santo.

La classificazione delle azioni umane

Basandosi sul Corano e sulla Sunna (gli insegnamenti del Profeta), il diritto islamico classifica le azioni umane in cinque categorie per guidare il comportamento del credente musulmano:

  • Fard/Wājib (Obbligatorio): azioni la cui esecuzione è premiata e la cui omissione è punita (es. le cinque preghiere quotidiane).
  • Mandūb/Mustaḥabb (Raccomandato): azioni la cui esecuzione è premiata, ma la cui omissione non è punita (es. preghiere volontarie).
  • Mubāḥ (Permesso): azioni indifferenti alla legge, né premiate né punite (es. scegliere cosa mangiare, purché sia lecito).
  • Makrūh (Riprovevole): azioni sconsigliate; evitarle è premiato, ma compierle non è punito (es. sprecare l’acqua).
  • Ḥarām (Proibito): azioni la cui omissione è premiata e la cui esecuzione è punita (es. consumare alcol, rubare).

Consigli pratici: come avvicinarsi al Corano

Per un non musulmano che desidera leggere il Corano, l’approccio può essere complesso. Ecco alcuni consigli:

  1. Scegliere una buona traduzione: cercate una traduzione in italiano curata da un arabista o un islamologo di fama, possibilmente con un buon apparato di note che aiuti a contestualizzare il testo. Una delle più apprezzate in ambito accademico è quella di Alessandro Bausani.
  2. Non leggerlo in ordine: poiché le sure non sono in ordine cronologico, iniziare dalla seconda (la più lunga e legislativa) può essere difficile. Un buon approccio è iniziare dalle sure più brevi e poetiche alla fine del libro (dalla 78 alla 114), che appartengono al primo periodo meccano.
  3. Mostrare rispetto per il libro: nella tradizione musulmana, il Corano fisico è trattato con grande riverenza. Viene tenuto in un luogo pulito ed elevato e, prima di toccarlo, i musulmani compiono delle abluzioni rituali.

Dove approfondire lo studio del Corano in Italia

Per chi desidera un approccio più strutturato, molti centri culturali islamici in Italia offrono corsi e conferenze. Uno dei più importanti è il Centro Islamico Culturale d’Italia, che gestisce la Grande Moschea di Roma.

  • Indirizzo: Viale della Moschea, 85, 00197 Roma RM
  • Telefono: 06 808 2165
  • Sito web: www.moscheadiroma.org

Contattandoli è possibile informarsi su eventi pubblici, visite guidate e attività culturali aperte a tutti per promuovere la conoscenza reciproca.

Fonte immagine di copertina: Pixabay

Articolo aggiornato il: 16/12/2025

Altri articoli da non perdere
Cose gratuite da fare a Praga: 8 attrazioni da non perdere
Cose gratuite da fare a Praga: 5 attrazioni da non perdere Visitare Praga gratis: perché la città incanta i viaggiatori Praga è una città vivace e colorata, diventata negli anni una delle mete turistiche europee più amate. Molte delle sue attrazioni principali si trovano nel centro, distribuendosi tra la Città Nuova e la Città Vecchia, e si possono apprezzare semplicemente passeggiando. Se si desidera scoprire la capitale ceca mantenendo un budget contenuto, esistono molte cose gratuite da fare a Praga che permettono di coglierne l'essenza magica e artistica. Ecco cinque proposte imperdibili con indirizzi e indicazioni pratiche per raggiungerle. Il John Lennon Wall: un simbolo di pace tra le cose gratuite da fare a Praga Situato nel quartiere di Malá Strana, all'indirizzo Velkopřevorské náměstí, questo muro è un simbolo di pace fin dalla morte di John Lennon. Come arrivare: potete prendere il tram (linee 12, 15, 20, 22) fino alla fermata Malostranské náměstí o la metro (Linea A) fino a Malostranská; da lì, il muro è raggiungibile con una breve passeggiata, molto vicino al Ponte Carlo. È una delle prime attrazioni gratuite di Praga da vedere. Idiom, la Torre di Libri: un'esperienza unica tra le cose gratuite da fare a Praga La seconda attrazione da non perdere è Idiom, la torre di libri situata all'ingresso della Biblioteca Municipale di Praga, in Mariánské nám. 98/1, Staré Město. Come arrivare: la fermata della metro più vicina è Staroměstská (Linea A), a soli due minuti a piedi. Grazie a un gioco di specchi, si viene catturati da un'illusione ottica che fa sembrare la torre infinita. L'accesso è libero durante gli orari di apertura della biblioteca. Vinarna Certovka: la via più stretta del mondo da vedere a Praga gratis Nel pittoresco quartiere di Malá Strana si trova Vinarna Certovka, la strada più stretta al mondo, all'indirizzo U Lužického semináře 24. Come arrivare: per trovarla, dirigetevi verso il Museo di Franz Kafka; la stradina si trova a pochi passi, facilmente raggiungibile dalla fermata metro di Malostranská (Linea A) o dal Ponte Carlo. Larga appena 50 cm e regolata da un semaforo, è una delle cose gratuite da fare a Praga più particolari. Il Paternoster: una delle più curiose cose gratuite da fare a Praga Un'altra esperienza unica è provare il Paternoster, un ascensore a ciclo continuo. Uno degli esemplari più accessibili si trova nel Municipio di Praga, in Mariánské nám. 2, Staré Město. Come arrivare: trovandosi di fronte alla Biblioteca Municipale, le indicazioni sono le stesse della Torre di Libri: scendete alla fermata metro Staroměstská (Linea A). Salire e scendere al volo da questo sistema d'altri tempi è un'attività divertente da fare a Praga senza spendere nulla. Man Hanging Out: l'arte di David Černý tra le cose gratuite da fare a Praga L'ultima delle cose gratuite da fare a Praga che suggeriamo è cercare la statua di Sigmund Freud appeso a una trave. Si trova all'incrocio tra le vie Husova e Skořepka. Come arrivare: la zona è nel cuore della Città Vecchia e si esplora a piedi. Le fermate della metro più comode per avvicinarsi sono Národní třída (Linea B) o Můstek (Linee A e B). L'opera, di David Černý, ha un profondo aspetto filosofico sulla lotta dell'uomo di fronte alle difficoltà. By Deror_avi - Own work, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=64329791  

Praga è una città vivace e colorata, diventata una delle mete europee più amate. Molte delle sue attrazioni si trovano Scopri di più

Settore terziario: cos’è, attività ed esempi (anche avanzato)
Cos’è il settore terziario

Quando si parla di settore terziario ci si riferisce a quell'ampio ambito dell'economia che comprende tutte le attività legate alla Scopri di più

Opere di Max Ernst: 3 da conoscere
Opere di Max Ernst: 3 da conoscere

Max Ernst fu un pittore tedesco che introdusse la tecnica del frottage, che consiste nello strofinare un pastello oppure una Scopri di più

Frida Kahlo a Milano: sofferenza e arte al Museo delle Culture
Frida Kahlo a Milano

Arriva Frida Kahlo a Milano! Quando Frida amava, lo faceva con tutto il suo corpo e le sue viscere da Scopri di più

Il Modernismo americano: i cambiamenti nella società e nelle arti
IL modernismo americano

Il modernismo americano è stato un movimento artistico e culturale che si sviluppò negli Stati Uniti tra la fine del Scopri di più

Tuvalu affonda: cosa resta di una nazione che scompare?

Situata in mezzo all’Oceano Pacifico, Tuvalu è un puntino quasi invisibile a guardarla sulle mappe. Nonostante ciò, oggi è al Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Redazione Eroica Fenice

Vedi tutti gli articoli di Redazione Eroica Fenice

Commenta