La religione bahá’í è una fede di tipo monoteista internazionale che ha origini in Iran (all’epoca Persia) nella metà del XIX secolo. Il suo nome ha origini dall’arabo “Bahá” che significa “gloria” o “splendore”. Lo scopo di questa fede è quello di promuovere la nobiltà d’animo dell’uomo, concetto espresso anche nell’Antico Testamento.
La religione bahá’í: storia, principi e pratiche di una fede monoteista
Le origini della religione bahá’í in Persia
La religione bahá’í affonda le proprie radici nell’Islam sciita e si sviluppa a partire dagli insegnamenti del suo fondatore, Bahá’u’lláh (1817-1892), un nobile persiano il cui nome significa “Gloria di Dio”.
Il Báb e l’annuncio di una nuova rivelazione
Nella religione bahá’í le prime testimonianze del profeta, chiamato poi il Báb (in persiano “la porta”), annunciavano l’avvento di Dio atteso da millenni. I bahá’í considerano il Báb un precursore, un araldo che preparò la strada per la venuta di Bahá’u’lláh. Il profeta dava molto fastidio all’ambiente islamico e verrà poi martirizzato nel 1850. Secondo una leggenda, non riuscirono ad uccidere il profeta dopo settecentocinquanta fucilate, tanto che la sua morte fu compiuta da un altro plotone di esecuzione.
I principi fondamentali della fede bahá’í
La religione bahá’í si poggia su tre principi fondamentali: l’unità di Dio (fonte di tutta la creazione), l’unità della religione (ogni religione ha la stessa origine e tutte provengono da un unico dio) e l’unità dell’umanità (tutti gli uomini sono uguali davanti a Dio).
Unità di Dio, della religione bahá’í e dell’umanità
Il principio primario della religione bahá’í è quello della rivelazione religiosa progressiva, ovvero del fatto che Dio è unico ed eterno e sarà gradualmente rivelato all’umanità attraverso i vari messaggeri divini. I bahá’í credono che tutte le religioni provengano da un’unica fonte e che i vari profeti (come Abramo, Mosè, Buddha, Gesù, Maometto) siano tutti messaggeri di Dio, che hanno rivelato i suoi insegnamenti in modo progressivo, a seconda delle esigenze e del livello di comprensione dell’umanità nelle diverse epoche. Lo scopo è l’unità del genere umano e la pace universale tra gli uomini, e tende all’instaurazione di una comunità mondiale di tutte le religioni in cui verrà superato il limite della diversità di etnie, credenze e classi, senza però eliminare la loro diversità intrinseca che rende unico ogni aspetto di esse.
Il Libro più Santo e gli altri testi sacri
La religione bahá’í ha diversi testi sacri, che trovano il loro punto cruciale ne il Libro più Santo (Kitáb-i-Aqdas), che è scritto da Bahá’u’lláh e completato da alcuni suoi discepoli. Questo testo contiene le leggi e gli ordinamenti della fede bahá’í. Abbiamo poi il Libro della Certezza (Kitáb-i-Íqán), che tratta principalmente di questioni teologiche e dottrinali, come il concetto di Dio, la natura dei profeti e il significato della rivelazione.
Lo stile di vita bahá’í: preghiera, digiuno e servizio
Lo stile di vita dei bahá’í è costituito dalla preghiera quotidiana, meditazione personale e impegno nel servizio all’umanità. I fedeli seguono un digiuno che ha luogo tra il 2 e il 20 marzo e praticano l’astinenza assoluta da alcol e droghe (salvo prescrizione medica). La religione bahá’í considera lo stile alimentare vegetariano come auspicabile per l’essere umano del futuro, anche se attualmente non è imposto ai fedeli. I bahá’í celebrano anche nove festività principali, distribuite lungo l’anno secondo il calendario bahá’í, che è un calendario solare composto da 19 mesi di 19 giorni ciascuno.
La diffusione della religione bahá’í nel mondo e in Italia
Ad oggi, la religione bahá’í è riconosciuta dall’ONU come organizzazione internazionale, ha sede centrale in Israele, a Haifa (dove si trova il Centro Mondiale Bahá’í), ed è formata da un consiglio di nove credenti eletti ogni cinque anni a scrutinio segreto. La religione bahá’í è presente in circa duecento stati, compresa l’Italia. Qui, questa religione è presente a partire dal XX secolo grazie ai fedeli statunitensi, che hanno soggiornato qui quando erano diretti in Terra Santa. La comunità bahá’í italiana è oggi una realtà consolidata e in crescita.
Si desume che l’autore abbia preso da Wikipedia le notizie. Nel riferirle ha omesso di inserire un pezzo presente su Wikipedia, mancante il quale il lettore può avere difficoltà a capire che si tratta non di un Profeta, il primo precursore del secondo. Inserisco di seguito il testo qualora sia vostra intenzione integrare.
“La fede bahá’í nasce in seno al bábismo, movimento sorto a sua volta in seno all’Islam sciita, sorto in Persia nel XIX secolo per opera del Báb, considerato Profeta e precursore della fede bahá’í. Il fondatore della fede bahá’í è invece Bahá’u’lláh (1817-1892), nobile persiano che per quarant’anni soffrì prigionia ed esilio come conseguenza a tale sua missione, ed è considerato dai bahá’í l’ultimo, in ordine di tempo – ma non definitivo – Profeta, Messaggero o Manifestazione di Dio, titolo riservato dai bahá’í a personaggi come Adamo, Abramo, Mosè, Zoroastro, Krishna, Buddha, Gesù, Maometto e il Báb.”
Grazie. Otello Bocchi