Leggende di Granada: 3 da conoscere

Leggende di Granada: 3 da conoscere

Granada, splendida città dell’Andalusia, nel sud della Spagna, è un luogo ricco di storia, di arte e di cultura. Ma oltre ai suoi monumenti, ai suoi palazzi e alle sue chiese, Granada è anche una città di leggende, di storie tramandate di generazione in generazione, che aggiungono un tocco di magia e di mistero al suo fascino. In questo articolo, vi racconteremo alcune delle leggende di Granada più affascinanti, legate in particolare all’Alhambra, il palazzo-fortezza simbolo della città.

Leggende di Granada: storie di magia, amore e mistero all’ombra dell’Alhambra

Granada: una città intrisa di storia e leggenda

Granada è stata per secoli un crocevia di culture, un luogo dove si sono incontrate e scontrate civiltà diverse: iberica, romana, visigota, araba e cristiana.
Questa ricca storia ha lasciato tracce profonde nella città, non solo nei suoi monumenti, ma anche nelle sue leggende, che spesso mescolano realtà e fantasia, storia e mito.

Le leggende dell’Alhambra: tra magia e mistero

La mano e la chiave: il segreto dell’Alhambra

Una delle leggende più famose legate all’Alhambra riguarda le incisioni presenti sull’arco d’ingresso principale, la Porta della Giustizia.
Sopra l’arco esterno, si trova l’incisione di una mano, mentre sull’arco interno è incisa una chiave.
La mano è tradizionalmente interpretata come simbolo dei cinque pilastri dell’Islam, mentre la chiave simboleggia il potere di aprire e chiudere le porte del Paradiso.
Secondo la leggenda, un mago incise questi simboli per proteggere l’Alhambra dagli attacchi nemici, rendendola inespugnabile.
Si narra che il giorno in cui la mano afferrerà la chiave, l’Alhambra crollerà, rivelando i tesori nascosti dai sovrani musulmani.

Il Patio dei Leoni: la principessa Zaira e la maledizione del talismano

Un’altra leggenda popolare è ambientata nel Patio dei Leoni, uno dei cortili più belli e famosi dell’Alhambra, con la sua fontana centrale sorretta da dodici leoni di marmo.
La leggenda narra di una principessa di nome Zaira, figlia di un re crudele e usurpatore, che aveva ucciso il legittimo sovrano e la sua famiglia.
Zaira, ignara delle origini del padre, viveva nell’Alhambra, sognando di visitare Granada.
Un giorno, incontrò un giovane che si era introdotto di nascosto nel palazzo, e se ne innamorò.
Ma il re scoprì il giovane e lo fece imprigionare.
Zaira, disperata, trovò un diario del padre, in cui scoprì la verità sulle sue origini e sulla maledizione legata a un talismano che possedeva.
Secondo la profezia, il talismano si sarebbe attivato non appena la principessa avesse scoperto la verità.
Furiosa e addolorata, Zaira convocò il padre e i suoi undici complici nel Patio dei Leoni, e lì il talismano scatenò la sua maledizione, trasformando i dodici uomini in statue di pietra: i dodici leoni che ancora oggi sorreggono la fontana.

Altre leggende di Granada: fantasmi e spiriti

La casina del Paseo de los Tristes: gli spiriti dell’antico ospedale

Lungo il Paseo de los Tristes, la strada più famosa di Granada, che costeggia il fiume Darro, si trova una casa abbandonata, conosciuta come la “Casina del Paseo de los Tristes”.
Costruita nel 1910 su un’ex fabbrica di vimini, la casa fu inizialmente un hotel (Hotel Bosques de la Alhambra), poi un ospedale, ma venne chiusa dopo pochi anni a causa dell’umidità.
Si dice che Federico García Lorca trascorse qui molti dei suoi pomeriggi estivi.
La leggenda narra che nelle notti si possano vedere i fantasmi dei pazienti morti tragicamente nell’ospedale, e che gli spiriti attirino i passanti verso il fiume, facendoli cadere.

Granada: un viaggio tra storia, leggenda e realtà

Queste sono solo alcune delle tante leggende di Granada, storie che si intrecciano con la storia reale della città, creando un’atmosfera magica e suggestiva.
Visitare Granada significa immergersi in un mondo di fiaba, dove il passato e il presente si confondono, e dove ogni angolo, ogni pietra, ogni monumento sembra raccontare una storia. Oltre a conoscere le leggende, consigliamo di visitare i suoi magnifici quartieri.

Fonte immagine: archivio personale

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