Italiano svizzero: caratteristiche, differenze e curiosità sul natel

Italiano svizzero

L’italiano svizzero, o italiano elvetico, è una delle varietà regionali della lingua italiana, parlata nella Svizzera italiana (Canton Ticino e alcune valli del Canton Grigioni). A causa della sua posizione geografica e della sua storia, l’italiano svizzero presenta alcune peculiarità lessicali, sintattiche e fonetiche, dovute in gran parte all’influenza delle altre lingue nazionali svizzere, in particolare il francese e il tedesco. Scopriamo insieme le caratteristiche e le curiosità di questa affascinante varietà linguistica.

 

La Svizzera e le sue quattro lingue nazionali

Il plurilinguismo svizzero: tedesco, francese, italiano e romancio

La Svizzera è un paese ufficialmente quadrilingue: le lingue nazionali sono il tedesco (parlato dalla maggioranza della popolazione), il francese, l’italiano e il romancio. Il territorio svizzero è suddiviso in cantoni, e in ognuno di essi prevale una delle lingue nazionali (anche se esistono cantoni bilingui o trilingui).

L’italiano in Svizzera: diffusione e status

L’italiano è parlato come lingua madre da circa il 8,4% della popolazione svizzera, principalmente nel Canton Ticino e in alcune valli del Canton Grigioni (Val Poschiavo, Val Bregaglia, Val Mesolcina e Val Calanca).

Le particolarità dell’italiano svizzero: un mix di lingue e culture

I calchi linguistici: l’influenza del francese e del tedesco

Una delle caratteristiche più evidenti dell’italiano svizzero è la presenza di numerosi calchi linguistici, ovvero parole o espressioni tradotte letteralmente dal francese o dal tedesco.

Esempi di calchi dal francese

Un esempio è la parola “classatore“, usata in italiano svizzero per indicare il “raccoglitore” (di documenti), che deriva dal francese “classeur“. Un altro esempio è l’uso del termine “medicamento” al maschile (“il medicamento”), come in francese (“le médicament“), invece che al femminile (“la medicina”).

Esempi di calchi dal tedesco

Un calco dal tedesco è l’uso del termine “nota” per indicare il “voto” scolastico, che deriva dal tedesco “Note“.

Differenze lessicali: parole italiane con significati diversi

Oltre ai calchi, nell’italiano svizzero si trovano parole italiane che hanno un significato diverso rispetto all’italiano standard. Ad esempio, “comandare” non significa solo “dare un ordine”, ma anche “ordinare” (al ristorante o al bar), come il francese “commander“.
Passeggiata” può significare “gita scolastica”.
Se in un bar svizzero chiedete un “cornetto”, potreste ricevere dei fagiolini, in quanto in alcune zone della Svizzera italiana il termine “cornetti” indica proprio i fagiolini.

Differenze sintattiche e grammaticali

Anche a livello sintattico e grammaticale si riscontrano alcune differenze. Ad esempio, l’espressione “bocciare l’anno” è un calco sintattico, in cui il verbo “bocciare” è usato transitivamente, mentre in italiano standard si direbbe “essere bocciato”.
Un’altra particolarità, condivisa con l’italiano parlato nel Nord Italia e con il tedesco, è l’uso dell’articolo determinativo davanti ai nomi propri di persona: “La Francesca ha biluxato” (ha usato i fari abbaglianti), “Il Giovanni non risponde al natel” (al telefono cellulare; “natel” è un altro termine tipico dell’italiano svizzero).

L’italiano svizzero: una varietà linguistica da tutelare

L’italiano svizzero, con le sue peculiarità e le sue influenze dalle altre lingue nazionali, è una varietà linguistica interessante e ricca di storia. Nonostante le differenze rispetto all’italiano standard, l’italiano svizzero è perfettamente comprensibile per i parlanti italiani, e rappresenta un esempio di come le lingue possano evolversi e adattarsi ai diversi contesti culturali e geografici.

Fonte immagine: Wikicommons

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