Le disabilità fisiche sono sempre state considerate un limite, ma oggigiorno le possibilità sono sempre maggiori, e ciò che sembrava impossibile adesso si può raggiungere attraverso delle vie alternative. I sordi non avrebbero mai pensato di poter ascoltare un suono, ma la musica per non udenti non è più una barriera.
Cos’è la musica? Come viene percepita?
Il suono nasce dalle vibrazioni di un corpo in oscillazione: si propaga nell’aria sotto forma di onde sferiche, appunto le onde sonore, e quando entrano in contatto con il nostro apparato uditivo vengono recepite dal cervello come un suono.
La ricezione delle vibrazioni può cambiare a seconda dell’impatto delle onde sonore sulle diverse parti del corpo; per tal motivo, è indispensabile distinguere il termine ascoltare dal termine percepire un suono.
In seguito a test scientifici di percezione tattile della musica, si è potuto capire che nelle persone senza deficit uditivo il suono sollecita un’area del cervello relativa all’elaborazione delle vibrazioni. Anche per coloro che hanno un deficit, al momento della percezione tattile si attiva la corteccia uditiva, necessaria per l’elaborazione dei suoni. Dunque, questa area del cervello lavora in entrambi i casi. Semplicemente lo fa in modi differenti, e ciò significa che la musica per non udenti è una cosa possibile da realizzare.
La musica per non udenti: l’ascolto tattile attraverso la Sound Shirt
L’ascolto tattile è un metodo alternativo per rendere il suono accessibile a tutti, un modo per creare musica per non udenti. I sordi imparano ad ascoltare sviluppando gli altri sensi, come la vista e il tatto e l’olfatto. Basti pensare alla lingua dei segni, ovvero una lingua che non utilizza i suoni ma i canali visivi e gestuali per permettere la comunicazione tra sordomuti.
Una straordinaria invenzione dei settori della wearable technology e della musica per non udenti è la Sound Shirt, ovvero una “camicia del suono” che aiuta i non udenti a sostituire in modo sensoriale le informazioni che non possono essere percepite con l’udito. Il dispositivo viene connesso ad un computer che raccoglie ed elabora la musica e, attraverso dei micro attuatori che vibrano in relazione all’intensità e frequenza del suono, l’utilizzatore può percepire le onde sonore propagarsi sul suo corpo. Dunque, se ci ponessimo di fronte un’orchestra, sentiremmo i violini nelle braccia, la batteria nelle spalle, le note basse nella pancia e quelle alte intorno al collo e alle clavicole.
Nuove possibilità per non udenti
Le persone che soffrono di tale disabilità tendono generalmente a essere escluse da alcuni ambiti artistici, come concerti, rave, spettacoli teatrali, balletti e simili. Ma con il passare degli anni sono state trovate delle soluzioni per rendere sempre più accessibili tali ambiti alla comunità dei sordi, al fine di rendere la musica per non udenti qualcosa di concreto.
Alcuni esempi sono i concerti per i sordi, resi possibili dalla presenza di interpreti e traduttori che utilizzano la lingua dei segni, i quali mostrano non solo i testi delle canzoni ma, attraverso la mimica facciale, anche il ritmo e l’intenzione di tali brani musicali.
Eventi estremamente inclusivi sono i rave per i sordi, nati a Londra nel 2003, durante i quali si possono avvertire le vibrazioni della musica date dall’intensità più o meno forte dei brani.
Oltre alla musica per non udenti, anche la danza non è più un limite; essa, infatti, non è solo una disciplina che si esprime attraverso delle regole precise, ma è soprattutto un’arte espressiva che si diversifica in generi e stili. La Silent Beat, ad esempio, è una compagnia di ballerini sordi che si esibisce in spettacoli che collegano il suono ed il movimento del corpo attraverso la lingua dei segni.
Possiamo dunque affermare che attualmente la musica non è più solo un privilegio di alcuni, ma una possibilità per tutti.
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