Seguici e condividi:

Eroica Fenice

Religione ortodossa, particolarità

Religione ortodossa, storia e curiosità

La religione ortodossa, insieme al cattolicesimo e al protestantesimo, appartiene al Cristianesimo, religione monoteista, a carattere universale, nata in seno al giudaismo, che si fonda con la venuta di Gesù Cristo sulla Terra. La sua predicazione, quale Messia e figlio di Dio, è contenuta nei Vangeli.  La suddivisione nelle tre tipologie di religione implica una differenziazione interna di usi e tradizioni. Noi approfondiremo alcune particolarità della religione ortodossa.

Con il Grande scisma del 1504, la cristianità è divisa in est ed ovest, in Chiesa ortodossa e Chiesa cattolica, le più antiche nonché le più vicine per dottrina e organizzazione. Esistono, però  alcune divergenze che ne ostacolano la “piena comunione sacramentale”: non è possibile cioè celebrare insieme l’Eucarestia.
Dopo lo scisma, alcuni cristiani orientali ritornano alla primitiva unione riconoscendo al Papa di Roma il primato giurisdizionale (negatogli dagli ortodossi che lo considerano al pari degli altri patriarchi): la Chiesa cattolica chiama questi cristiani “uniti”, “cattolici orientali” o “cattolici di rito orientale”; i cattolici di rito bizantino sono definiti “ortodossi cattolici” in opposizione agli “ortodossi” separati o “scismatici”.

Il 12 febbraio 2016, presso L’Avana, Cuba, Papa Francesco ha incontrato il patriarca Kirill di Mosca. Un incontro “fraterno”, un incontro insolito e non scontato, tra leader in nome della fede cristiana, che culmina con la firma delle dichiarazione congiunta (qui i 30 punti che essa contiene) con la speranza di un sano recupero dei rapporti tra cattolici e ortodossi.

Ma chi sono gli ortodossi?

Cosa si intende per Religione ortodossa

La  Chiesa cattolica chiama gli Ortodossi fratelli separati perché ritiene che in loro i sette sacramenti si siano conservati integri ed efficaci.
Secondo la definizione sul vocabolario Treccani, alla voce “ortodossia” (dal greco orthòs «retto» e dòxa «opinione») segue questa definizione: “retta credenza, purezza di fede, conformità a una determinata religione o chiesa, della quale si accetta integralmente la dottrina (in contrapp. a eterodossia).” […] “Il concetto di ortodossia presuppone l’esistenza di una verità assoluta, che l’uomo conosce grazie alla rivelazione divina contenuta nei testi sacri. Tale verità viene interpretata dalla Chiesa e, in particolare, dai concili ecumenici dei vescovi, che sono ispirati dallo Spirito Santo. Chi si attiene alla verità, definita nei dogmi (dogmatismo), è ortodosso; chi se ne allontana, è eretico (eresia).”
Nello specifico, gli ortodossi sono coloro che rispettano la dottrina tradizionale dei decreti dei sette Concili Ecumenici e la cui religiosità è dunque rigorosamente legata alle origini.

La Chiesa ortodossa detta anche Chiesa ortodossa orientale o Chiesa cristiana d’Oriente è erede e prosecutrice della cristianità dell’Impero Romano d’Oriente. Come la Chiesa cattolica romana, anche quella ortodossa ritiene di avere l’esclusività di essere la continuazione della Chiesa Universale fondata da Gesù di Nazareth.
La Chiesa ortodossa orientale è una comunione di più Chiese autocefale (esse hanno cioè piena autonomia nella scelta di un proprio vescovo, arcivescovo metropolita o patriarca) o autonome (queste ultime, seppur distinte, dipendono da un patriarcato ). Il primus inter pares (primo fa pari) è il Patriarcato di Costantinopoli definito ecumenico nel 587 e la cui sede vescovile è la Cattedrale di San Giorgio. In tutto, i patriarcati sono nove.

Il più famoso, nonché più numeroso, di tutti i patriarcati ortodossi è il Patriarcato di Mosca,infatti la Chiesa ortodossa russa conta circa 150 milioni di fedeli. Dopo quella russa, le Chiese ortodosse più numerose sono quelle di Romania, Bulgaria, Grecia, Serbia.

Religione ortodossa, particolarità

Naturalmente, ci sono una serie di caratteristiche proprie della religione ortodossa che la differenziano dalle altre Chiese e religioni appartenenti al Cristianesimo. Vediamone alcune.

  • Per la celebrazione dell’Eucaristia i fedeli usano vino e pane lievitato vero.
  • In alcuni paesi le Chiese ortodosse seguono il calendario giuliano (che si differenzia da quello gregoriano per 13 giorni). Il Natale è, per esempio, celebrato il 6 Gennaio.
  • Durante la confessione dei peccati, il fedele è come un malato e il sacerdote come un medico. Il confessionale non è quindi il luogo in cui si assegnano penitenze o assoluzioni, ma “cure” . Il peccato è infatti considerato come la causa di ogni malattia: l’Unzione dei malati – in alcune occasioni – quando amministrata per tutti i fedeli, ha la funzione di remissione dei peccati per la guarigione dell’anima e del corpo.
  • La Chiesa è un corpo, Cristo ne è il capo: vescovi, sacerdoti e fedeli sono le membra del corpo.
  • Come abbiamo già detto, la religiosità ortodossa rimane fedele alle origini rispettando quindi i dogmi decretati durante i sette Concili Ecumenici (convocati tra il 325 e il 787 dagli imperatori romani) Ma c’è di più: gli ortodossi conservano il testo originale della Bibbia così come per i Vangeli, le Lettere degli Apostoli e il libro dell’Apocalisse.
  • Il Battesimo avviene per immersione, questo vale anche come Comunione e Cresima.
  • I sacerdoti possono essere uomini sposati, i vescovi e i monaci devono essere celibi.
  • Gli ortodossi venerano le icone: le loro Chiese sono ricche di immagini sacre.
  • In memoria dei defunti, oltre a candele e lampade ad olio, si offrono cibi e bevande.
  • Il segno della croce è eseguito unendo pollice, indice e medio (Dio, uno e trino); viene ripetuto velocemente per tre volte a “rinforzare” il simbolo della Trinità.

La preghiera degli ortodossi consisterebbe nella riappacificazione di tutti i cristiani sotto un unico Pastore, Cristo. Le differenze, seppur secolari, tra le Chiese cristiane sono ancora oggi di grande rilevanza.