La Corte di giustizia dell’Unione europea (CGUE) è un’istituzione europea a cui è assegnato il compito primario di garantire che le procedure giuridiche siano rispettate ed applicate allo stesso modo in tutti gli Stati membri. Inoltre, si batte affinché le controversie giuridiche tra governi nazionali e istituzioni dell’UE possano essere appianate. Quest’istituzione europea ha sede in Lussemburgo e ed è costituita da un giudice per ogni Stato aderente all’UE e da otto avvocati generali. I membri della corte rimangono in carica per sei anni e i loro mandati sono rinnovabili. L’attuale Presidente della CGUE è Koen Lenaerts, professore di diritto europeo di nazionalità belga: è stato eletto per la prima volta come presidente della Corte di giustizia dell’Unione europea l’8 ottobre 2015; il 10 ottobre 2021 è stato rieletto per un terzo mandato. Approfondiamo insieme la storia e funzioni della CGUE.
La storia della Corte di giustizia dell’Unione europea
Al momento della firma del trattato di Parigi istitutivo della Comunità europea del carbone e dell’acciaio (CECA), e più precisamente il 18 aprile 1951, i sei Stati fondatori dell’UE (Belgio, Francia, Italia, Germania Ovest, Paesi Bassi e Lussemburgo) decisero di creare un organo giurisdizionale a cui furono o attribuite le mansioni di: far rispettare ossequiosamente il diritto comunitario, di osservare che tutti gli Stati membri si uniformassero alle leggi dell’UE e di risolvere le controversie tra governi. A tale istituzione europea fu assegnato inizialmente il nome di Corte di giustizia della Comunità europea del carbone e dell’acciaio, il quale sei anni più tardi, in seguito all’entrata in vigore del trattato di Roma, fu modificato in Corte di giustizia delle comunità europee. L’organo giurisdizionale ha preso il nome con cui lo conosciamo attualmente, Corte di giustizia dell’Unione europea, con l’entrata in vigore del trattato di Lisbona nel 2009.
Le principali funzioni attribuite alla CGUE
La CGUE è suddivisa in 2 sezioni:
- la Corte di giustizia, che si occupa di trattare le richieste di natura giuridica presentate dai tribunali nazionali, oltre ad impugnazioni e richieste di ricorsi per annullamento;
- il Tribunale, che emette sentenze relativamente ai ricorsi per annullamento presentati da privati cittadini, imprese o paesi dell’UE.
Dopo aver approfondito la sua storia, esaminiamo le funzioni della CGUE. Diversi sono gli incarichi attribuiti a quest’istituzione europea, tra i quali possiamo citare:
- interpretazione del diritto → la Corte interviene per fornire chiarimenti ai giudici dei singoli Stati membri dell’UE che hanno dubbi sull’interpretazione data dai giudici della Corte a disposizioni in ambito giuridico o sulla validità di specifiche norme comunitarie;
- rispetto della legge → questo che viene garantito dal rispetto delle norme comunitarie. Qualora queste non dovessero essere rispettate e dovesse essere commessa una violazione, verrebbero avviate procedure d’infrazione nei confronti dello Stato venuto meno al rispetto del diritto comunitario. Se la Corte accerta la violazione, la stato ha l’obbligo di rimediare all’infrazione, pena l’essere coinvolto in una seconda procedura, che può comportare ingenti sanzioni;
- annullamento di atti giuridici dell’unione → alla Corte si riserva la possibilità di richiedere l’annullamento di un atto legislativo comunitario, se questo è accusato di non rispettare i trattati o i diritti fondamentali previsti dal codice legislativo. I ricorsi per chiedere un annullamento possono essere presentati dai singoli Stati dell’UE, dal Consiglio dell’UE, dalla Commissione e, in specifici casi, anche da privati cittadini;
- interventi dell’Unione europea → la Corte è chiamata ad intervenire qualora i principali organi rappresentativi dell’UE, quali il Parlamento, il Consiglio o la Commissione, non dovessero prendere decisioni che gli viene richiesto di prendere;
- sanzioni alle istituzioni dell’Unione europea → se singoli cittadini o imprese ritengono di essere stati lesi da un’azione o da un’omissione da parte di un’istituzione dell’UE, che non ha provveduto ad adempiere correttamente ai suoi obblighi, queste possono rivolgersi alla Corte, a cui viene attribuito l’incarico di risolvere il contenzioso.
La Corte di giustizia dell’unione europea è, quindi, incaricata di disciplinare eventuali contenzioni tra i governi e di far sì che le leggi comunitarie vengano ossequiosamente ed uniformemente rispettate da tutti gli Stati membri.
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