Chiese di Malta: le 3 più belle da visitare durante il tuo soggiorno
Malta è stata abitata fin dal 5200 a.C., quando i primi insediamenti umani giunsero sull’arcipelago dalla Sicilia. Intorno al 1200 a.C, i Fenici si insediarono sull’isola durante l’espansione di Cartagine sul Mediterraneo. Molti dei peculiari caratteri linguistici della lingua maltese hanno origine in questo periodo, e ai Fenici si deve anche l’introduzione della lavorazione del vetro e del raffinamento delle tecniche costruttive.
Malta: un’isola ricca di tesori sacri e architettura religiosa
Malta, con la sua storia millenaria e la sua profonda fede cattolica, è un vero e proprio scrigno di tesori artistici e architettonici, in particolare per quanto riguarda le chiese.
Le chiese di Malta: tre capolavori da non perdere
Concattedrale di San Giovanni Battista a Valletta: il trionfo del barocco
La Concattedrale di San Giovanni Battista di Valletta si trova in pieno centro storico, ed è stata costruita tra il 1572 e il 1577 sotto la direzione dell’architetto Gerolamo Cassar. L’impatto visivo è da subito molto forte: la facciata della chiesa è imponente ma sobria, e spicca tra gli altri edifici grazie alle due grandi torri campanarie. L’interno, però, è completamente diverso: la Concattedrale di San Giovanni Battista è considerato un capolavoro dell’arte barocca, e lungo le sue tre navate si trovano monumenti funebri in onere dei Cavalieri dell’Ordine e alle lingue da loro parlate, stucchi, affreschi e un bellissimo pavimento in marmo formato da lastre tombali, sempre in ricordo dei Cavalieri. All’interno, si possono ammirare opere di Caravaggio, tra cui la celebre “Decollazione di San Giovanni Battista”.
Cattedrale di San Paolo a Medina: la chiesa del naufragio e delle reliquie
La Cattedrale di San Paolo si trova nella piazza principale di Medina, insieme al Palazzo Vescovile e al Museo, costruita sul luogo dove il governatore Publio avrebbe incontrato San Paolo dopo il naufragio sulle coste dell’isola di Malta della nave che lo trasportava a Roma. L’edificio è disposto a croce latina, con un’ampia navata centrale e due laterali, su cui si dispongono 10 cappelle. Una delle prime cose che risalta è il pavimento, composto da 300 lapidi tombali con le sepolture di nobili e religiosi. La chiesa attuale è principalmente di origine barocca ed è stata ricostruita nel XVII secolo dopo che la precedente chiesa gotica era stata distrutta durante un terremoto. Questa chiesa è diventata un importante luogo di pellegrinaggio e di culto a Malta, è particolarmente visitata il 10 febbraio di ogni anno, in occasione della festa di San Paolo.
Rotonda di Mosta: la cupola ispirata al Pantheon e il miracolo della bomba
La Rotonda di Mosta, conosciuta anche come la Rotunda di Santa Maria Assunta, è famosa soprattutto per la sua cupola imponente. È stata ispirata dal Pantheon di Roma ed ha un diametro di 37 metri ed è alta 61 metri, rendendola visibile da chilometri di distanza. Prima della Rotonda, su questo sito esisteva già un’altra chiesa a Mosta. Con l’aumento della popolazione della città, la chiesa non era più sufficiente ed era necessario costruirne una nuova. Così, negli anni Trenta del XIX secolo, iniziarono i lavori di costruzione dell’imponente chiesa rotonda odierna. La Rotonda è stata semplicemente costruita intorno alla vecchia chiesa e poi l’altra venne smontata in tre giorni e nel 1860 fu terminata la costruzione. Durante la Seconda Guerra Mondiale, la chiesa ha rischiato di essere distrutta durante un bombardamento aereo, ma miracolosamente la bomba non è esplosa e non ha causato danni significativi alla struttura.
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