Luoghi più instagrammabili in Romania: 5 imperdibili

luoghi più instagrammabili in Romania

L’Est Europa e la Romania in maniera particolare hanno iniziato a riscuotere un notevole successo, in quanto a mete di viaggio tra i turisti italiani. La nazione balcanica attira molti, per via alle sue bellezze naturali, storiche ed artistiche e non è da escludere il costo molto contenuto, come motivazione della scelta. Il viaggio si rivela particolarmente adatto anche agli amanti della fotografia di viaggio, che, nel paese avranno molteplici modi per soddisfare le proprie voglie fotografiche. All’interno di questo articolo vediamo quali sono i 5 luoghi più instagrammabili in Romania.

Castello di Peles

luoghi più instagrammabili in Romania
Fonte immagine: Wikicommons

Il castello di Peleș, situato nelle vicinanze della cittadina di Sinaia, è un edificio costruito in stile neorinascimentale. Fu eretto per fungere da residenza reale tra il 1873 ed il 1914 lungo una strada che collega Valcchia e Transilvania. Lo stile del castello è un insieme di architettura romantica neorinascimentale e neogotico. La struttura conta anche un bellissimo e curato giardino esterno composto da sette terrazze esterne, fontane, urne, scale e percorsi di marmo. Per via del luogo fiabesco in cui si trova, incastonato tra le montagne e delle foreste verdissime, il suo nome non può mancare tra quelli dei luoghi più instagrammabili in Romania. Particolarmente indicati per la fotografia sono le terrazze dei giardini e la struttura nel complesso, se osservata dai viali d’accesso, che, forniscono una vista anche sulle rigogliose foreste circostanti.

Castello dei Corvino

Fonte Immagine: Wikicommons

Altra fortezza, questa volta in senso proprio è il castello dei Corvino. Il castello è situato presso la città di Hundeoara, in Transilvania. È il monumento gotico della Transilvania più famoso e si ritiene essere il luogo dove Vlad l’Impalatore fu tenuto prigioniero dalla famiglia Corvino. Inizialmente il castello aveva una struttura massiccia e prettamente difensiva caratterizzata da torri ed un ponte levatoio, che, venne successivamente trasformata in un gigantesco maniero, a cui, vennero aggiunte ulteriori torri, saloni e camere.

Lago Rosso

Fonte Immagine: Wikicommons

Immerso tra vallate e montagne rigogliose troviamo una delle bellezze naturali più conosciute ed amate del paese. Il Lago rosso, in rumeno Lacul Rosu, rientra senza dubbio tra i luoghi più instagrammabili in Romania per via della sua posizione mozzafiato a cavallo tra Transilvania e Bessarabia. Più precisamente, il lago si trova ad Harghita ed assume la sua colorazione rossastra (specie al tramonto) per via di un pezzo di foresta collassato, ed ora, sul fondo del lago, in seguito ad un terremoto del 1800. Per i locali il lago è noto anche come Lago Assassino, per via della leggenda secondo la quale, il colore rosso delle acque deriverebbe, invece, dal sangue versato all’interno del lago, a seguito della morte di due innamorati, maledetti dalla famiglia del ragazzo. È particolarmente consigliato di visitare il lago al tramonto, quando la luce del sole, ormai in fase calante, conferisce all’acqua una tonalità di rosso ancora più viva.

Sighișoara

Fonte Immagine: Wikicommons

Sighișoara si guadagna sicuramente il titolo di città più attraente di tutto il paese, nonché, un posto tra i luoghi più instagrammabili in Romania. La città ha origini antichissime ed ha attraversato numerose dominazioni, tra cui quella più impattante che, ne ha plasmato l’architettura è quella ungherese. La città è famosa per aver dato i natali ed aver ospitato l’esilio di Vlad L’Impalatore. La città è una destinazione turistica molto gettonata grazie al perfetto stato conservativo delle architetture del centro storico, annoverate dall’UNESCO come patrimonio dell’umanità. Tra i possibili luoghi più instagrammabili troviamo la Torre dell’orologio, la torre degli stagnai e quella dei calzolai, nonché, la chiesa della santa trinità, la chiesa sulla collina e la cittadella nel suo complesso.

Transfăgărășan

Fonte Immagine: Wikicommons

La Transfăgărășan è una strada nazionale rumena, lunga circa 90 km, che si snoda lungo la catena montuosa dei Carpazi. Viene unanimemente definita come una delle strade più belle al mondo da percorrere sia per la difficoltà nel percorrerla, sia per i panorami che essa regala. La strada sale fino a circa 2000 metri d’altitudine e va percorsa alla velocità di circa 40 km/h. Viene aperta solo dal 30 giugno al 1° novembre, poiché in inverno la strada è spesso coperta di neve e lo sgombero è impraticabile.

 

Altri articoli da non perdere
Cimitirul Vesel (Romania): il cimitero allegro unico al mondo
Cimitirul Vesel (Romania): il cimitero allegro unico al mondo

Nella cultura nostrana, quando si parla di cimiteri, si ha sempre una sensazione di malinconia e tristezza poiché rappresenta la Scopri di più

Morire a Varanasi: il Ghat induista di Manikarnika
Morire a Varanasi: il Ghat induista di Manikarnika

L'India, un territorio esteso e vivo nella sua accezione più pura del termine. Chiunque abbia visitato il paese o visto Scopri di più

Viaggi e gioco: le 5 migliori sale europee da visitare almeno una volta nella vita

Il turismo non è più solo sinonimo di spiagge e musei: oggi esistono tantissimi nuovi tipi di viaggi a tema: Scopri di più

Terme di Bucarest: guida completa a prezzi, orari e aree benessere
Terme di Bucarest: guida completa a prezzi, orari e aree benessere

Le Terme di Bucarest (Therme Bucuresti) sono un complesso termale moderno e all'avanguardia, tra i più grandi d'Europa, una vera Scopri di più

Cosa vedere a Berlino: 10 luoghi imperdibili tra storia, arte e cultura
Piatti tipici tedeschi: i più classici

Berlino è una città che affascina e sorprende, un luogo dove la storia si intreccia con l'arte, la cultura e Scopri di più

Mete estive sottovalutate: 5 idee per le vacanze 2026
Mete estive sottovalutate 2025

Il nuovo anno avanza e per molti italiani è già tempo di pensare alle prossime ferie. Se volete evitare le Scopri di più

Condividi l'articolo!

A proposito di Matteo Iovino

Vedi tutti gli articoli di Matteo Iovino

Commenta