Rioni di Palermo: i quattro che compongono il centro storico

Rioni di Palermo: i quattro che compongono il centro storico

Palermo, culla della civiltà mediterranea e casa degli innumerevoli popoli che ne hanno pestato il suolo, è una città che strega e cattura chi la visita senza mai mollare la presa: è facile confondersi nell’accozzaglia di odori e suoni di Ballarò e Vucciria, ed è altrettanto facile innamorarsi del suo centro storico, formato dall’unione dei suoi quattro “mandamenti”. In questo articolo daremo un’occhiata ai quattro rioni di Palermo, che insieme identificano l’antica estensione del capoluogo siciliano fino al XVIII secolo. 

1. Kalsa

La Kalsa, o Tribunali (in riferimento a Palazzo Chiaramonte, sede dell’ex tribunale dell’Inquisizione), con la sua peculiare pianta equiparabile a un rettangolo perfetto, risale al periodo della dominazione araba e deve il suo nome al termine  al-Khālisa, traducibile come “la pura” o “l’eletta”, in quanto ospitava la sede dell’emiro e fu il primo quartiere costruito al di fuori delle mura della città vecchia a ovest, afflitta da gravi dissapori e tensioni secessionistiche: la piccola cittadella fu infatti fondata per tenere ininterrottamente sotto scacco la “Medina”, restia a sottomersi al califfato fatimide, e divenne ben presto il centro politico dell’emirato, includendo gli uffici amministrativi e le principali moschee di cui rimane pressoché poco o nulla. Il quartiere crebbe in maniera disorganica e oggi vive un lento e graduale processo di riqualificazione, grazie a interventi di recupero di edifici abbandonati e alla pedonalizzazione delle strade principali, che hanno permesso la rinascita di attività artiginali e creative: da alcuni anni il comune organizza anche un festival culturale estivo che prende il nome di Kals’art. Imperdibili per una visita del quartiere sono la Chiesa dello Spasimo, la Chiesa di San Cataldo, emblema dell’architettura arabo-normanna di Palermo patrimonio dell’UNESCO, e l’iconica Piazza Pretoria al limite nord-ovest del quartiere, con la sua meravigliosa fontana senza eguali nel mondo. 

2. Albergheria

L’Albergheria o Palazzo Reale, al lato sud-ovest del centro storico, è il nucleo originario di Palermo, fondato dai Fenici tra il VII e il VI secolo a.C., oltre che il rione più ricco di storia, tant’è vero che ospita l’imponentissimo Palazzo dei Normanni, da sempre residenza dei sovrani di Sicilia, la più antica d’Europa, e oggi sede dell’Assemblea regionale siciliana. Il Palazzo racchiude al primo piano la sfarzosa Cappella Palatina, che, insieme all’intero complesso monumentale, il più visitato della Sicilia, rientra a pieno titolo tra i patrimoni UNESCO della città. Il quartiere ospita altresì il mercato di Ballarò, si estende da piazza Casa Professa ai bastioni di corso Tukory: è il più antico della città ed è famosissimo per le abbanniate dei venditori che cercano di richiamare l’attenzione dei passanti, oltre che per la vendita delle eccellenze agricole del palermitano e del cibo di strada che attira la gola di moltissimi visitatori. Imperdibili anche il chiostro della Chiesa di San Giovanni degli Eremiti e la Chiesa di San Giuseppe dei Teatini, che si presenta come la facciata sud dei Quattro Canti, cruciale punto di diramazione dei quattro mandamenti.

3. Rioni di Palermo: Capo

Il Capo, anche detto Monte di Pietà, Seralcadio o Seralcadi, rappresenta, tra i rioni di Palermo, il quadrante nord-ovest. Il quartiere fu fondato dagli arabi ed è particolarmente apprezzato dai turisti in quanto ospita l’omonimo mercato, a cui si accede attraverso la monumentale Porta Carini. In via Matteo Bonello, all’angolo del Càssaro (la strada più antica di Palermo che mette in comunicazione tutti e quattro i rioni), si trova il Palazzo Arcivescovile, che ingloba in parte il torrione medievale della Cattedrale, offrendo ai visitatori una scena a dir poco suggestiva. Alcuni prospetti del palazzo e i suoi ambienti interni offrono elementi interessanti come il balcone dello scultore Vincenzo Gagini e il Museo diocesano. Imperdibile, inoltre, l’imponente Teatro Massimo, il più grande edificio teatrale lirico in Italia e il terzo in Europa dopo l’Opéra National di Parigi e la Staatsoper di Vienn.

4. Loggia

Procediamo con l’ultimo dei quattro rioni di Palermo, Loggia ovvero Castellammare: quest’ultimo nome deriva dal Castello a Mare che, fino ai gravi danni subiti nel pieno dell’insurrezione di Palermo del 1860 e alla demolizione definitiva nel 1923, ha costituito la più importante roccaforte difensiva della città, ed è oggi situata nell’omonimo parco archeologico a nord del porto. La Loggia comprende il porto più antico della città, la Cala, così chiamata in riferimento alla sua particolare conformazione a “U“, originariamente sfruttata dai Fenici in quanto punto di sfocio dei fiumi Kemonia e Papireto, e poi via via estesa verso l’entroterra. Un importante punto di riferimento del rione è la Chiesa di San Domenico, situata nell’omonima piazza e caratterizzata dalla sua commistione di stili architettonici: oltre ad essere il secondo edificio religioso più importante di Palermo, è stata anche consacrata a pantheon degli uomini che più hanno rappresentato la storia della Sicilia, come Pietro Novelli, Francesco Crispi e Giovanni FalconeLa Loggia è inoltre il quartiere della Vucciria, l’altro dei mercati storici più celebri del capoluogo siciliano. 

Perdersi tra i rioni di Palermo è una vera e propria esperienza sensoriale che ti ricatapulta in un passato glorioso, un passato in cui Palermo non era semplicemente il capoluogo della Sicilia, ma una superba capitale europea, un magnete culturale e, soprattutto, una città prospera in quanto ponte tra Occidente e Oriente. I suoi monumenti, non importa se restaurati, coperti dai cantieri edili o abbandonati al degrado, fanno da monito ai visitatori in modo che non dimentichino la Palermo che un tempo fu e che avrebbe potuto ancora essere, se non fosse stata lasciata in balìa del suo amaro destino.

Fonte immagini: Berthold Werner, Wikimedia Commons 

Altri articoli da non perdere
Settimana del baratto: dormire gratis nei B&B in cambio di beni e servizi
hotel-1330850_960_720

Dormire gratis in un B&B in vista di una gita autunnale fuori porta? È il momento giusto: per il decimo Scopri di più

Musei da visitare a Busan: 3 consigliati
Musei da visitare a Busan: 3 consigliati

Una delle città più caratteristiche della Corea del Sud, è Busan, conosciuta come città portuale, famosa per le sue spiagge, Scopri di più

Cose da vedere a Nanchino: le 6 più interessanti
Cose da vedere a Nanchino: le 6 più interessanti

Nanchino è una delle città più interessanti della Cina con innumerevoli musei, luoghi, attrazioni turistiche e altre cose da vedere. Scopri di più

La città di Lecce: tra arte e storia
La città di Lecce: tra arte e storia

Considerata una delle città d’arte più belle del nostro paese, il perfetto connubio di storia e cultura capace di affascinare Scopri di più

3 posti da visitare ad Amsterdam

Amsterdam: capitale dei Paesi Bassi, città dall’atmosfera mistica accentuata dalla presenza dei canali e dei coloratissimi campi di tulipani. Bella Scopri di più

Piatti tipici bielorussi: scopriamone 4
piatti tipici bielorussi

La Bielorussia, collocata nel cuore dell’Europa Orientale, è uno Stato caratterizzato da una storia e cultura millenarie, con una forte Scopri di più

A proposito di Dario Muraca

Studente di Relazioni e istituzioni dell'Asia presso l'università L'Orientale di Napoli. Appassionato di scrittura e Asia orientale fin dall'infanzia, ho da qualche tempo maturato un forte interesse per le relazioni internazionali, che mi ha spinto a cimentarmi in un percorso di formazione capace di far convergere tutte e tre queste dimensioni.

Vedi tutti gli articoli di Dario Muraca

Commenta