«Ogni mattina in Africa, come sorge il sole, una gazzella si sveglia e sa che dovrà correre più del leone, o verrà uccisa». Inizia così un proverbio africano reso ancora più noto dal celebre trio comico Aldo, Giovanni e Giacomo nel film Così è la vita. Gli animali più veloci del mondo sanno bene che la loro velocità può fare la differenza fra la vita e la morte, che siano una preda o un predatore. La velocità è un fattore cruciale per la sopravvivenza in natura, sia per sfuggire ai predatori che per catturare le prede.
N.B. Per questa classifica verranno presi in considerazione soltanto animali appartenenti al gruppo dei vertebrati, e ne saranno individuate le specie più veloci negli ambienti di tipo aereo, terrestre ed acquatico. Infatti, data l’enorme varietà degli invertebrati, che comprende una miriade di differenti morfologie accompagnate da altrettante tecniche locomotorie, è assolutamente probabile che vi siano numerose altre specie in grado di raggiungere velocità elevatissime. Ad esempio, alcuni coleotteri del genere Cicindela possono raggiungere i 9 km/h, che, rapportati alle loro dimensioni corporee, equivalgono a circa 22 volte la loro lunghezza al secondo, una velocità relativa impressionante se confrontata con quella del ghepardo, che si attesta a circa 16 volte la propria lunghezza al secondo.
Vertebrati: i campioni di velocità in natura
In questa classifica, ci concentreremo sui vertebrati, ovvero quegli animali dotati di colonna vertebrale. Tra questi, troviamo i detentori del record di velocità nei diversi ambienti: terra, aria e acqua. Ogni specie ha sviluppato adattamenti unici per raggiungere velocità straordinarie, frutto di milioni di anni di evoluzione e di coevoluzione con le proprie prede o predatori.
I 5 animali più veloci del mondo
Vediamo ora una possibile classifica dei 5 vertebrati più veloci in natura:
- Falco pellegrino (oltre 320 km/h in picchiata)
- Aquila reale (240-300 km/h in picchiata)
- Ghepardo (98 km/h in corsa)
- Pesce spada e pesce vela (fino a 100 km/h in acqua)
- Squalo Mako (fino a 90 km/h in acqua)
È importante notare che la misurazione della velocità degli animali non è sempre facile e precisa, e spesso si basa su stime o su osservazioni in condizioni particolari. Inoltre, la velocità massima raggiungibile può variare a seconda di diversi fattori, come l’età, la taglia, la condizione fisica e le circostanze specifiche in cui si trova l’animale.
Squalo Mako: il “falco dei mari”
Soprannominato anche “falco dei mari” proprio per la sua velocità, questo animale arriva a nuotare anche fino a 90 km orari. Tra gli animali più veloci del mondo, questo squalo rappresenta un pericolo anche per gli esseri umani.
Squalo Mako, un pericolo per l’uomo
Lo squalo mako è considerato pericoloso per l’uomo perché tende a saltare a bordo delle navi da pesca proprio grazie alla sua grande velocità. Tuttavia, oggi lo squalo mako compare fra gli animali a rischio estinzione. Lo squalo mako (Isurus oxyrinchus) è diffuso in tutti i mari temperati e tropicali del mondo. Si tratta di un predatore pelagico che si nutre principalmente di pesci, cefalopodi e, occasionalmente, di mammiferi marini. La sua forma idrodinamica, la muscolatura potente e la pinna caudale a forma di mezzaluna gli permettono di compiere rapidi scatti e di mantenere velocità elevate per brevi periodi.
Pesce spada e pesce vela: i velocisti degli oceani
Al quarto posto in classifica troviamo il pesce spada ed il pesce vela, che condividono il primato per essere i pesci più veloci dei mari. Si stima siano in grado di raggiungere i 100 km orari. Tuttavia, spesso i dati in materia risultano contrastanti, e non tutti gli studiosi concordano su tali valori.
Adattamenti idrodinamici di pesce spada e pesce vela
Velocità simili sarebbero raggiungibili anche da altri animali molto veloci, i marlin, cugini del pesce vela. Le tecniche di caccia di pesce spada e pesce vela sono essenzialmente analoghe, e prevedono un nuoto veloce durante il quale l’animale stordisce le prede colpendole con il muso. Entrambi i pesci, infatti, sono dotati di un muso sottile ed allungato, detto volgarmente “spada”. Come adattamenti ad un nuoto veloce possiamo identificare in entrambe le specie una forma estremamente idrodinamica, accompagnata da una muscolatura molto sviluppata. Il pesce vela presenta inoltre una sorta di membrana eretta sul dorso detta vela, da cui deriva il suo nome, e che l’animale può far cambiare colore per spaventare eventuali predatori o rivali.
Velocità raggiungibili da altri predatori pelagici
Per quanto riguarda le velocità effettivamente raggiungibili, sono state elaborate stime sui pesci spada che parlano di oltre 100 km/h, ipotizzando cifre anche attorno ai 130 km/h, ma mancano misurazioni effettuate in contesti naturali in grado di garantirne l’affidabilità. Si tratta di specie che, tra gli animali più veloci del mondo, possono raggiungere velocità considerevoli, soprattutto se confrontate con le velocità di punta di altri predatori pelagici, come i barracuda (6,2 m/s – circa 22 km/h) oppure i tonni (5,6 m/s – circa 20 km/h). Il pesce spada (Xiphias gladius) è diffuso in tutti gli oceani, mentre il pesce vela (Istiophorus platypterus) predilige le acque tropicali e subtropicali. Entrambe le specie sono apprezzate per la pesca sportiva e commerciale.
Ghepardo: il re della velocità sulla terraferma
Simbolo indiscusso di velocità, questo agile ed elegante carnivoro è l’animale più veloce sulla terraferma, anche se non tutti sono d’accordo sulle cifre.
Record di velocità del ghepardo
Negli anni sono state fatte diverse stime che oscillano fra i 98 e i 128 km orari; tuttavia, il dato più alto registrato con certezza appartiene a Sarah, un ghepardo di 11 anni che viveva nello zoo di Cincinnati. Nel 2012 ha stabilito il record mondiale correndo per 100 metri in 5,95 secondi, toccando una velocità massima di 98 km orari. Purtroppo, Sarah è morta nel 2016, ma il suo record rimane imbattuto per quanto riguarda misurazioni cronometriche effettuate su un percorso standard.
La tecnica di caccia del ghepardo
Fa parte della famiglia Felidae e vive tendenzialmente in aree aperte africane, come le savane. La tecnica di caccia del ghepardo consiste in un avvicinamento furtivo, nel quale il felino avanza in direzione della preda rimanendo nascosto nell’erba alta, seguito poi da un rapido inseguimento ad alta velocità.
Adattamenti alla corsa del ghepardo
Tale modalità ha portato allo sviluppo di adattamenti particolari, che comprendono una morfologia unica fra i felini. Tra gli animali più veloci del mondo, il ghepardo si presenta infatti molto simile ad un levriero, con corporatura alta e affusolata, zampe lunghe ed esili, un muso piccolo sorretto da un collo corto ed una lunga coda tubolare. Gli artigli sono solo parzialmente retrattili e manca la guaina carnosa protettiva degli stessi, tipica dei felidi, un adattamento per massimizzare la presa sul terreno. Anche la lunga coda è spiegabile in relazione all’efficienza in corsa: funge infatti da timone per le brusche sterzate durante gli inseguimenti, e contribuisce al bilanciamento del corpo nei lunghi balzi. L’elasticità della colonna vertebrale garantisce la possibilità di compiere falcate molto ampie e ciò si accompagna ad un’accelerazione bruciante: si stima che il ghepardo possa raggiungere la sua velocità di punta nel giro di 2 o 3 falcate. Velocità elevate possono essere mantenute, però, soltanto per una manciata di secondi, a causa di problemi di surriscaldamento, ragion per cui gli scatti ad elevate velocità non superano in genere i 300 m di lunghezza. L’estrema velocità di questo animale si accompagna, come di consueto nei processi co-evolutivi preda-predatore, ad un’elevata velocità raggiungibile dalle gazzelle di cui il felide si ciba abitualmente. Quest’ultime possono raggiungere velocità attorno agli 80 km/h, ma sono in grado di mantenersi in corsa per più tempo, affidandosi ad una maggiore resistenza per sfuggire al predatore. Il ghepardo (Acinonyx jubatus) è oggi considerato una specie vulnerabile, a causa della perdita di habitat e della competizione con altri predatori.
Aquila reale: la regina dei cieli
Al secondo posto della nostra classifica troviamo la maestosa aquila reale, un predatore versatile ed incredibilmente rapido.
La caccia in picchiata dell’aquila reale
Caccia soprattutto piccoli mammiferi, che riesce a scovare da notevoli distanze grazie alla sua vista eccezionale. È anche uno dei rapaci più abili a destreggiarsi in volo attraverso manovre spettacolari, fatte di improvvise picchiate e rapide virate. Quando si tuffa in picchiata dopo aver individuato la preda, un’aquila reale può raggiungere velocità sbalorditive comprese fra i 240 ed i 300 km/h. Questo fa dell’aquila reale uno degli animali più veloci del mondo. L’aquila reale (Aquila chrysaetos) è diffusa in gran parte dell’emisfero settentrionale, dalle montagne alle pianure, fino alle coste. È un’abile cacciatrice e si nutre di una grande varietà di prede, dai conigli alle marmotte, fino agli uccelli e ai pesci.
Falco pellegrino: l’animale più veloce del pianeta
Lo scettro di campione indiscusso di velocità del regno animale spetta al sorprendente falco pellegrino.
Il volo del falco pellegrino: fonte di ispirazione per la tecnologia
Una volta individuato il bersaglio, il falco si lancia in picchiata all’assurda velocità di oltre 320 km orari, chiudendo le ali attorno al corpo per aumentare le sue proprietà aerodinamiche. Giunto a ridosso della preda, l’animale dispiega rapidamente le ali per colpirla con gli artigli, decelerando notevolmente e riuscendo a mantenere una buona precisione nella cattura. Il controllo nelle fasi di picchiata ad alta velocità è garantito da una particolare conformazione morfologica dell’animale, che causa il generarsi di flussi d’aria sul dorso e lungo le ali del volatile, modulabili grazie a piccoli movimenti estremamente precisi che coinvolgono le ali o le singole penne della coda. Le sue straordinarie capacità aeree vengono costantemente studiate e sono fonte di ispirazione per nuove e sempre più moderne tecnologie, utili per migliorare le performance di volo degli aerei. Il falco pellegrino (Falco peregrinus) è diffuso in tutti i continenti, tranne l’Antartide. Si nutre principalmente di uccelli, che cattura in volo con la sua tecnica di caccia in picchiata. Un tempo minacciato dai pesticidi, il falco pellegrino è oggi in ripresa grazie a misure di protezione.
Questi sono solo alcuni esempi degli animali più veloci del mondo. La natura è piena di creature straordinarie, capaci di prestazioni fisiche che lasciano a bocca aperta. La velocità, in particolare, è un adattamento fondamentale per la sopravvivenza, che si manifesta in forme diverse a seconda dell’ambiente e dello stile di vita di ciascuna specie.
Fonte immagine in evidenza: Carlos Delgado, CC BY-SA 4.0 via Wikimedia Commons