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Eroica Fenice

Andersen United

Andersen United ad Officina Teatro

Prosegue la passeggiata di Eroica Fenice tra gli spettacoli di chiusura dell’anno artistico di Officina Teatro, che vede protagonisti i ragazzi (bambini/adolescenti/adulti) dei laboratori messi a disposizione di chi vuole imparare dal teatro stesso.
Dopo il bosco e le bambole, mano nella mano con bambini o poco più, ieri 24 Giugno 2015 il pubblico è stato catapultato nel fantastico mondo di Andersen, grazie all’ interpretazione degli Allievi del Laboratorio Permanente TramES – Ragazzi (corso base).
AndersenUnited parte così, con un uomo di carta che apre la strada ai suoi personaggi. Sembra non mancarne proprio nessuno. Il soldatino di stagno e la ballerina scarlatta, Karen e le sue scarpette rosse, lo strepitoso Kay e la simpaticissima Gerda, l’uomo e la sua ombra ribelle, la bellissima sirenetta.
E se Walt Disney si è ispirato ad Andersen per i suoi grandi successi, il lavoro di Officina Teatro è stato quello di riportare alla luce la vera natura di queste fiabe, nella loro accezione originale, nel loro brutale realismo che poco si sarebbe sposato con il magico mondo dell’infanzia.
Il direttore artistico di Officina Teatro Michele Pagano e l’aiuto regia Maria Macri – insieme ai ragazzi del laboratorio permanente – hanno portato in scena il cuore delle più grandi opere dell’autore danese e con esse, i temi più roventi dei suoi scritti.
La diversità: Andersen era omosessuale. E se l’omosessualità è ancora emarginata nel 2015, facile rendersi conto che nell’800 l’emarginazione fosse all’ordine del giorno.
L’amore, così presente, ma così fortemente legato al concetto di morte che non l’abbandona. Il pensiero, così fisso e radicato, che l’amore possa realizzarsi solo in un’altra vita, in un altro mondo, in un’altra condizione psicofisica; un pensiero che come un filo rosso lega tutte le sue opere.
Il lieto fine? C’è se lo si sa cercare. Forse il vissero per sempre felici e contenti non c’è. Eppure non c’è se si pensa al matrimonio da favola che prepara le bambine di oggi a diventare le future cameriere – senza stipendio – di un marito che ha un Suv al posto del cavallo bianco.
Ma se solo ci si fermasse a pensare che i sentimenti sono positivi solo se accompagnati da una buona dose di razionalismo, se fin da bambine ci dicessero che la forza per cambiare le cose l’abbiamo dentro di noi, se al posto di castelli ed abiti pomposi ci parlassero di dignità ed amor proprio, forse di femminicidio e maltrattamenti sentiremmo parlare decisamente meno.
Perché è giusto lasciare ai bambini la loro infanzia e la loro innocenza, ma arriva il momento della verità, di qualcuno che gli parli di questo mondo qui che nulla ha a che vedere con scarpette di cristallo e balli di corte. Almeno qualcuno che, dopo aver letto loro una fiaba, gli dica:

la vita è un’altra cosa.

Roberta Magliocca

Andersen United

Andersen United

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Andersen United

– Andersen United ad Officina Teatro –

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