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Eroica Fenice

Cammurriata 2.0

Cammurriata 2.0 al Nuovo Teatro Sancarluccio

Cammurriata 2.0 – Storie e canzoni di una paura inesistente, in scena al Nuovo Teatro Sancarluccio dal 5 maggio al giorno 8 dello stesso mese, è uno spettacolo scritto e diretto da Davide Sacco ed interpretato da Matteo Mauriello, il quale, per ogni sera, dal debutto fino alla penultima serata di replica, condivide lo spazio del palco e l’azione scenica con attori che di volta in volta si sono avvicendati nello spettacolo; tali attori, che hanno offerto una loro partecipazione speciale “a rotazione” all’interno del quasi totale monologo di Matteo Mauriello, sono stati Antonio Casagrande, Giovanni Mauriello e Sergio Solli. Insieme a Matteo Mauriello, poi, in Cammurriata 2.0, vi è stato l’accompagnamento musicale del chitarrista Sossio Arciprete e di Toto Toralbo, che nello stesso spettacolo suona i plettri, la tammorra e canta insieme allo stesso Matteo Mauriello.

Già dal titolo di questo spettacolo si può notare una certa vicinanza con l’argomento su cui si sviluppa il testo teatrale Cammurriata, Storie di malavita scritta da Giuseppe Patroni Griffi, in cui però non vi è una forma “tradizionale” di scrittura drammaturgica, essendo il testo sviluppato in una forma di dialoghi e monologhi in versi di endecasillabi, in cui la coesione tradizionale dell’atto scenico manca per concentrare tutta l’attenzione sull’aspetto linguistico e fonetico di alcune parole proprie della lingua napoletana.

A partire da questa caratteristica compositiva si possono notare le differenze tra l’opera originale che costituisce uno spunto per Cammurriata 2.0 e questa stessa rappresentazione, in cui le azioni sceniche e le parti recitative sembrano seguire una sceneggiatura più “tradizionale”, e la trama viene svolta in maniera differente, con il giornalista, protagonista di Cammurriata 2.0, che pare richiamare alla mente, forse per un’analogia tutta personale, quel giornalista del romanzo Malacqua, di Nicola Pugliese, il quale da osservatore delle vicende, in quanto narratore di queste, ne diventa anche, in un certo qual modo, il comprimario.

Parte dello spettacolo, inoltre, si è svolto in lingua napoletana, calcando alcuni suoni e dando loro un tono grave: anche in questo si può leggere la vicinanza col testo Cammurriata di Patroni Griffi, quasi esclusivamente in napoletano tranne alcune brevi frasi ed espressioni, e a tal proposito pare eloquente proprio ciò che Giuseppe Patroni Griffi scrisse nella premessa alla sua opera: «È soprattutto una indagine sulla lingua napoletana […] sulla riproposta di parole grosse, di espressioni irriverenti, ma mai blasfeme, ravvivandone la sua origine fescennina che permette al licenzioso e allo scherno di non essere mai triviali».

Cammurriata 2.0: la trama

Lo spettacolo Cammurriata 2.0 – Storie e canzoni di una paura inesistente svolge la sua trama su un mescolarsi di musica e di parole, su canzoni facenti parte della tradizione musicale napoletana e su ritmi moderni inseriti tra le parti recitative e sceniche; è tra questa mescolanza che si snodano le vicende della trama che vedono protagonisti un uomo ed i suoi pensieri nati dalla lettura di lettere che gli invia una donna misteriosa, di cui egli niente sa se non ciò che la sua mente gli fa fantasticare al riguardo; quelle che gli vengono recapitate sono lettere dal significato apparentemente nascosto sotto parole di riverberi mitici, realistici e quotidiani; lettere che, solo in apparenza, sembrano non avere un legame tra loro, ma che in realtà è un legame tristemente presente: le forme di crudeltà perpetrate verso la città di Napoli. È proprio a partire dalla lettura di queste lettere che il protagonista prorompe nei suoi monologhi, veri e propri flussi di pensieri nati direttamente dalla coscienza; è un grido nella civiltà e non un lamento oppure un’autocommiserazione, è un grido, troppo spesso volutamente soffocato, di volontà di vita, di felicità arbitrariamente a questi strappate.

Dolore e sofferenza ed un certo senso d’amarezza e di melanconia, a causa di odio e d’indifferenza: sembrano questi i sentimenti che avvolgono stretti, in un unico dialogo, tra anima e cuore, fatto di parole, musiche e silenzi, lo spettacolo Cammurriata 2.0.

Roberta Attanasio