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Eroica Fenice

Due passi sono

Due passi sono per Officina Teatro

Due passi sono per Officina Teatro (Caserta). Due passi che Eroica Fenice fa spesso e ben volentieri. Due passi sono: due, quelli che dividono il pubblico da Cri e Pè (Giuseppe Carullo e Cristiana Minasi, autori ed attori); due, quelli che dividono Crì da Pè, Pè da Crì; due, quelli che dividono l’uomo chiuso in dettami e regole del vivere bene… dal vivere vero e proprio. “Due passi sono” non ha una trama, perché ha una storia tra mille storie, sono due esseri umani e nessuno di essi. Su quel palco si è palesato un amore che va ben oltre le esigenze, eppure così intimorito da aver paura di un abbraccio, di un pezzo di pane, di una mano sul cuore. Due i passi che la generazione del tutto e niente non riesce a fare. Oppure li cammina quei passi, eppure non se ne rende conto. Fatto sta che è una generazione che vive senza vivere. Sempre in attesa di un poi, di un arriverà, di un intanto passa il tempo e noi siamo qui freneticamente immobili.
Con “Due Passi sono”, la compagnia Carullo-Minasi vince il Premio Scenario per Ustica 2011, Premio In Box 2012 e il Premio Internazionale Teresa Pomodoro 2013, oltre ad essere finalista al Premio Museo Cervi -Resistenze- 2012 e al Premio Le Voci dell’Anima 2013.
Conferma. La mia parola per Officina Teatro, finestra spalancata sul buon teatro. Condivisioni. Così si chiama la sua stagione teatrale, una mano tesa a cancellare confini. Emozioni. Ogni volta nuove e, come tali, uniche.
“Due passi sono”, che Officina Teatro ripropone  Domenica 25 Gennaio 2015, sta per giungere alla sua centesima replica. Traguardo – ci hanno detto gli attori – che mai avremmo pensato di raggiungere. Insieme a “T/Empio” e a “Conferenza Tragicheffimera” , Due Passi sono fa parte della “Trilogia del Limite”. Un limite che Pè e Crì, alla fine, riescono a superare, varcando la soglia delle loro paure, cominciando a vivere davvero, come mai prima. Tutto questo riconoscendo che “La vita è precaria, ma ti amerò di un amore particolare”. E sicuramente, un amore che potrà non durare tutta la vita. Ma che di sicuro durerà per sempre.

Roberta Magliocca

– Due passi sono per Officina Teatro –