Seguici e condividi:

Eroica Fenice

giorgio pasotti

Giorgio Pasotti a spasso tra secoli di letteratura

Da Shakespeare a Pirandello, uno spettacolo di Davide Cavuti, nato per un pubblico giovane con l’intento di avvicinare al Teatro e alla parola ricca di significato, sgravandola di ogni forma di pedanteria.

Giorgio Pasotti, al Festival MANN

Un viaggio che attraversa secoli di letteratura e teatro, atmosfere disegnate dalla penna di grandi uomini, in cui Giorgio Pasotti, con un tono colloquiale e ironico ed estrema originalità, si cala nei panni di Marco Aurelio, interpretando il celebre monologo del Giulio Cesare shakespeariano, e ancora fa suoi i dubbi di Amleto, To be or not to be? 

Affronta temi esistenziali, come l’amore, la morte, la vita e ancora la morte, con una leggerezza che, come dice lui stesso, non è superficialità. Ad accompagnare le sue parole, le coreografie di Loredana Errico, danzate da una ipnotizzante Claudia Mariangeli.

Un teatro che parla di teatro, momenti di colloquio informale con il pubblico e spiegazioni che contestualizzano testi e personaggi. Tra questi, la maschera di Arlecchino della Commedia dell’arte, un inestimabile patrimonio culturale che ha attraversato secoli, al quale è dedicato un capitolo cinematografico, impreziosito da sequenze del film Io, Arlecchino, dello stesso Pasotti.

Non sono mancati momenti poetici, preziose parole in versi, pronunciate in modo semplice, scivolate in modo lieve, pur essendo intrise di temi profondi, quali la guerra e la sua irragionevolezza. Intensa l’interpretazione de L’uomo con il fiore in bocca, straordinario testo di Luigi Pirandello, monologo-dialogo sulla morte prevista.

Dopo poco più di un’ora, trascorsa tra risate e velate riflessioni, l’attore saluta il pubblico, affidandosi alle parole di Madre Teresa di Calcutta.

La vita è un’opportunità, coglila.

La vita è bellezza, ammirala.
La vita è beatitudine, assaporala.
La vita è un sogno, fanne realtà.

La vita è una sfida, affrontala.
La vita è un dovere, compilo.
La vita è un gioco, giocalo.
La vita è preziosa, abbine cura.

La vita è ricchezza, valorizzala.
La vita è amore, vivilo.
La vita è un mistero, scoprilo.
La vita è promessa, adempila.

La vita è tristezza, superala.
La via è un inno, cantalo.
La vita è una lotta, accettala.
La vita è un’avventura, rischiala.

La vita è la vita, difendila.

 

Grazie, Giorgio.

 

 

FESTIVAL MANN

Muse al Museo

24 Aprile, sala Teatro

regia Davide Cavuti

voce fuoricampo Edoardo Siravo

ballerina Claudia Mariangeli

produzione Stefano Francioni