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Eroica Fenice

Le Rane di Aristofane in scena al Teatro San Ferdinando

Le Rane di Aristofane in scena al Teatro San Ferdinando

Le Rane di Aristofane, Ficarra e Picone al Teatro Stabile

Al Teatro Stabile è di scena il grande teatro classico. Dopo Salomè di Oscar Wilde, visibile al Mercadante fino a domenica, è la volta di un altro testo immortale: Le Rane di Aristofane, commedia vincitrice delle Lenee del 405 a.C. È stato un grande rischio quello del regista Giorgio Barberio Corsetti, portare in scena un testo vecchio di 2500 anni, rendendolo moderno e divertente. Il regista ha potuto però contare sull’apporto di un formidabile duo comico, Ficarra e Picone.

La commedia approda così finalmente a Napoli, nel cuore di una tournée che girerà i maggiori teatri nazionali. Corsetti ha dovuto fare i conti, oltre che con i problemi dovuti alla fama e all’impostazione classica del testo, con i nuovi spazi teatrali. La pièce infatti quest’estate è stata messa in scena al Teatro greco di Siracusa. Un successo straordinario, culminato nella diretta nazionale su Rai 1, cui hanno assistito oltre due milioni di spettatori.

Le Rane si arricchiscono così di nuove sfumature e significati. La trama, arcinota, prende forma e vita sul palco del Teatro San Ferdinando. Dioniso, il dio del teatro, si reca nell’oltretomba per riportare alla vita Euripide. Quest’ultimo è però assorto in un furioso litigio con Eschilo per stabilire chi dei due sia il più grande poeta tragico.

Al via la stagione del Teatro San Ferdinando

Dioniso si fa giudice e, scegliendo di anteporre il senso della giustizia e il bene dei cittadini alle proprie preferenze personali, finisce per dare la palma della vittoria ad Eschilo, che dovrà salvare Atene dalla situazione disastrosa in cui si trova. Eschilo accetta infine di tornare tra i vivi lasciando a Sofocle il trono alla destra di Plutone, a patto che non lo ceda mai a Euripide.

L’autorevole regia di Giorgio Barberio Corsetti abbatte definitivamente il discutibile confine che separa lo spettacolo “alto” dallo spettacolo “basso”. Le Rane, sfrondato dagli anacronismi, dimostra che per il genere comico può esistere una manifattura a lunga conservazione, che consenta di ridere anche oggi, consapevolmente, di un testo classico. Tutto il corpo teatrale è perfettamente a proprio agio in questa discesa agli Inferi. Il compito è senz’altro facilitato dalla sapiente regia di Corsetti e dal talento umoristico di Ficarra e Picone.

La scommessa di Giorgio Barberio Corsetti risulta così vinta in pieno. Le Rane di Aristofane, nonostante la veneranda età, viene forgiata di una veste completamente nuova riuscendo a rivivere di vita propria. Numerosi gli intermezzi canori che spezzano il ritmo serrato della vicenda. La colonna sonora dei SeiOttavi è perfettamente coerente con il ritmo scanzonato e leggero dell’intera faccenda. Fino allo scioglimento finale, quando con la fatidica decisione di Dioniso emerge tutto il pathos del testo.