Si è tenuto al Teatro Ivelise a Roma, a due passi dal Colosseo, il Maximum Burlesque Festival 2025. Nelle giornate del 22 e del 23 marzo, performer di fama mondiale si sono esibiti su un palco che ha saputo raccontare il mito tendendo la mano a tematiche attuali. Ieri era il Mediterraneo ad unire le forze e i territori, oggi lo fa il Burlesque.
Il Burlesque tra miti, arte e inclusività
Con il Patrocinio del Comune di Roma e dell’Associazione Gay Center, un evento straordinario che ha celebrato la diversità, la bellezza e l’espressione libera di sé. Il palco ha ospitato una serie di performance mozzafiato che hanno saputo rappresentare il burlesque in tutte le sue sfaccettature, portando in scena tematiche che spaziano dalla body positivity alla denuncia sociale, attraverso il mezzo espressivo e narrativo del corpo. Il festival, che si distingue per il suo impegno in merito al tema dell’inclusività, ha accolto 29 performer che si sono esibiti nell’arco di due serate consecutive e si è confermato come una delle manifestazioni più rappresentative della scena burlesque internazionale.
Alla sapiente conduzione di Brenda Monticone Martini, direttrice del Teatro Ivelise, che ha svolto un ruolo fondamentale nella realizzazione dell’evento e a Celeste de Moriae, co-produttrice del festival, si è affiancata come madrina Giulia Di Quilio (Vesper Julie). Le sinergie di queste tre grandi donne hanno permesso di creare un ambiente in cui ogni performer potesse esprimere liberamente sé stesso, portando sul palco temi universali di empowerment e inclusività.
Il corpo che narra: l’espressione libera di sé
Il Maximum Burlesque Festival 2025 non è stata solo una celebrazione dell’arte del burlesque, ma anche una piattaforma che promuove la diversità, l’inclusione e la libertà di espressione. Tutto condito con pace e lustrini. Ogni performer ha portato sul palco un messaggio forte, personalizzato e soprattutto in linea con il tema principale del festival: rompere gli stereotipi e abbattere le barriere, sociali, culturali e intime. Il burlesque, nella sua forma più autentica, è stato presentato come uno spazio dove ciascuno può esprimere sé stesso, indipendentemente dalle convenzioni sociali o dalle aspettative esterne.

Maximum Burlesque Festival: le performance più rappresentative della seconda serata
Tra le 11 performer che si sono esibite, ognuna ha portato un tema unico che ha arricchito la narrazione complessiva del festival. Nomi del calibro di Boobie BonBon, Scarlet Green Eyes, Mia La Muse, Miss H.Arlot, Vilu La Pavonia, Ziggy Follie, Kiki Cherie, Coco Mutine, Salty, Bunny D’Vine vincitrice dell’edizione precedente e Lady Dada come headliner, hanno tenuto vivo il palco e ognuna con la sua bravura artistica si è fatta portatrice di un messaggio preciso.
Un plauso particolare va a Boobie BonBon, che ha affrontato temi delicati come la menopausa e la rinuncia alla femminilità imposta dai canoni sociali, trasformando questi argomenti in una dichiarazione di body positivity. La sua performance è stata un atto di liberazione, un modo per sfidare i tabù legati all’età e alla percezione del corpo femminile.
Un altro momento di grande impatto è stato quello di Vilu La Pavonia, che ha scelto il neo-burlesque per esplorare il lato oscuro e inquietante di questa arte. La sua performance, ispirata a un’esperienza personale di ospedalizzazione, ha dimostrato come il burlesque possa essere anche un atto catartico, capace di trasformare l’angoscia in arte. Questo atto non è stato solo uno spettacolo di luci e glitter, ma una profonda riflessione sul significato del corpo, della vulnerabilità e della rinascita.
Non meno interessante è stata l’esibizione di Ziggy Follie, che ha scelto di affrontare il pubblico con una performance punk e provocatoria, vestita da carota e interagendo con il pubblico tramite spruzzi di fertilizzante. Un atto che, pur essendo estremamente ludico e divertente, ha anche un forte messaggio sociale. Non a caso, le è valso un premio a fine serata. Un esempio perfetto di come il burlesque possa essere sia divertimento che critica sociale.
Maximum Burlesque Festival: premiazioni e riconoscimenti
La seconda serata si è conclusa con le premiazioni finali, un momento di celebrazione che ha riconosciuto i talenti più straordinari, attraverso il lavoro della commissione tecnica di esperti, che vedeva Celeste de Moriae, J-Cequins e Marco Belocchi.
Il premio per il miglior messaggio è stato conferito a Boobie BonBon, grazie alla sua performance che ha trattato temi come la menopausa e la femminilità in modo audace e toccante. Il miglior costume originale è andato a Oedipussi Rex, mentre il premio per la best art, come già accennato, è stato assegnato a Ziggy Follie, il cui atto creativo ha catturato l’essenza della critica sociale. Salty è stata incoronata Divinità del New Burlesque, con una performance che ha combinato bellezza e forza in un’unica, potente esibizione.
Infine, la corona di Divinità del Classic Burlesque è stata posta sulla testa di Kiki Cherie, che ha saputo incantare il pubblico con la sua eleganza e la sua raffinata interpretazione del burlesque tradizionale.

Un luogo di divertimento e sensibilizzazione
Il Maximum Burlesque Festival 2025 ha dimostrato come il burlesque possa essere una forma d’arte dinamica e inclusiva, capace di raccontare storie profonde e complesse, ma anche di divertire e sorprendere. Ogni esibizione ha portato con sé un messaggio, un atto di liberazione e di sfida contro le convenzioni. Una performance dietro l’altra, senza mai stancare, anzi, invogliando a desidere di più e ancora di più. Man mano che la serata volgeva al termine, cresceva il desiderio di non lasciar andare quelle luci, quei lustrini e quei sorrisi autentici; cresceva la voglia di restare lì ad assaporare ancora quell’energia di cui si ha tanto bisogno. Perché il festival non è solo un palcoscenico di esibizioni artistiche, ma un’esperienza che invita tutti, indipendentemente dal loro background o dalle loro esperienze, a esprimere liberamente se stessi e a celebrare la bellezza della diversità.
Foto di Davide Trumino © fornite da Ufficio Stampa
Immagine di copertina: locandina ufficiale