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Eroica Fenice

Modern Advisor Dance On Stage al Teatro Immacolata

Modern Advisor Dance On Stage al Teatro Immacolata

Silenzio in platea. Il pubblico si prepara ad assistere alla performance, mentre sul palco i danzatori provano salti, prese e pirouettes prima di andare in scena. Finalmente si apre il sipario ed è tutto perfettamente in ordine, ballerini pronti, sguardi fieri e occhi che lasciano trasparire l’emozione, la passione, l’adrenalina. Che lo spettacolo abbia inizio.

Modern Advisor Dance On Stage, spettacolo in tre atti

ON STAGE è l’ultimo progetto della compagnia Modern Advisor Dance Project della coreografa Stefania Contocalakis, presentato agli spettatori del Teatro Immacolata di Napoli, che per l’occasione ha registrato il tutto esaurito. La performance si è sviluppata in tre momenti: nel primo è stato presentato il nuovo lavoro intitolato Tree stories, nato dalla collaborazione con Carlo Contocalakis e Giulio Di Domenico, che hanno curato, rispettivamente, le musiche e le opere grafiche originali.

Cosa sarebbe per noi la “storia degli alberi” se questi avessero la lingua per narrarcela? (Maud Van Buren). A questo interrogativo hanno cercato di rispondere i danzatori della compagnia dando voce, attraverso il linguaggio del corpo, agli alberi e al loro ciclo vitale, metafora dell’esistenza umana. Luci, ombre, respiri, silenzi, salti e cadute: la coreografia si gioca tutta sull’alternarsi di momenti statici e dinamici, rigidità e fluidità dei movimenti, riproducendo la stabilità degli alberi che al loro interno celano il segreto della vita, con il loro protendersi verso l’alto e verso il basso. Ed è così che le braccia e le dita dei ballerini diventano rami e foglie, mentre le gambe si trasformano in radici, in preda ad un processo di metamorfosi. Tutto avviene sotto gli occhi di Madre Natura, impersonata dalla voce solista Giulia Lepore, che rende ancora più soave ed armonica la rappresentazione.

La seconda parte si apre con Lilith la prima e l’ultima, interpretata da Filena Gentile, che danza sulle musiche di Carlo Contocalakis, seguito dal secondo estratto, Il dono, romantico pas de deux danzato da Giosuè Carbone e Ida Marino sulle note di violino e di piano dei compositori Edo Notarioberti e Martina Mollo. A chiudere il secondo tempo è La carrozza di cristallo, coreografia fiabesca e visionaria ispirata all’omonimo racconto scritto da Giancarlo Galasso, con le musiche di Ludovico Einaudi.

Il Lupo (Giuseppe Carillo) cerca di liberare la Fanciulla (Filena Gentile) dalla pancia di cristallo del drago, ma con stupore si accorge che è lei ad andare verso di lui. Come hai fatto a scappare dalla pancia del drago? Ma quello non è un drago, è un treno, rispose lei scoppiando a ridere… Lo Spirito (Angelo Marino), il Corpo (Cristina Multari) e l’Anima (Laura Pinto) tengono insieme un fil rouge che lega l’animale alla fanciulla, creando dinamiche di equilibrio e disequilibrio, forza e delicatezza di grande effetto e suggestione.

Lo spettacolo si conclude in bellezza con All that jazz, omaggio a Bob Fosse, che ha proiettato gli spettatori nelle atmosfere retro di Cabaret e Chicago, divertendoli e coinvolgendoli a suon di musica. Cantanti e danzatori si sono esibiti dando prova di grande professionalità, bravura ed entusiasmo, come hanno dimostrato gli applausi del pubblico che li hanno accompagnati fino alla chiusura del sipario.

Hanno danzato: Roberta Basile, Giosuè Carbone, Giuseppe Carillo, Ilaria Cascella, Alessia di Filippo, Alessandro Esposito, Filena Gentile, Ida Marino, Angelo Marino, Cristina Multari, Laura Pinto.

Quattro domande alla coreografa Stefania Contocalakis

Com’è nata l’idea di fondare la compagnia Modern Advisor Dance?
Il Modern Advisor Dance è un progetto di condivisione per lo più. Ho cominciato a dedicarmici nel 2008, con l’idea di stimolare un lavoro creativo che coinvolgesse me e i ragazzi che crescevano con me, e che avevano la mia stessa forte motivazione. Li vedevo trasformarsi come persone prima ancora che come danzatori e volevo che la mia crescita e la loro si fondessero per produrre qualcosa che ci ‘riempisse’ ancora di più, andando oltre, e compiendo in un certo senso, il lavoro didattico svolto nelle lezioni. Appena ho avuto sufficiente autonomia e libertà per potermi dedicare senza condizionamenti, ho cominciato con maggiore intensità a lavorare con i ragazzi che più mi seguivano, ed è così che è successo che allievi cresciuti con me da piccolini ora condividono e danzano splendidamente i miei lavori. Per me è un piacere ed un orgoglio coinvolgerli attivamente nei lavori che presentiamo al pubblico con la loro creatività e passione, oltre che con la loro capacità di esecuzione. Poi naturalmente di volta in volta il progetto si arricchisce di nuovi elementi che seguono le mie lezioni e si mostrano interessati e motivati rispetto al mio lavoro. Parallelamente poi il Modern Advisor Dance ha anche un focus didattico, per cui mi piace dedicarmi alle lezioni di tutti i livelli e aperte a tutti, professionisti o anche chi ama danzare solo per passione e a qualunque età.

Da dove trai ispirazione per creare le tue coreografie?
Non avrei una risposta univoca!… Può essere qualunque cosa, è come una scintilla… A volte leggo qualcosa, a volte è qualcosa che vedo, altre volte ascolto qualcosa, altre ancora c’è un’occasione specifica. Diciamo che forse l’ispirazione per me è per lo più la conseguenza della mia curiosità e del fatto che mi piace osservare e studiare, unite naturalmente alla voglia di comunicare.

Dal modern contemporary al jazz: qual è lo stile che ami di più?
Il Jazz per me è energia pura e ‘groove’… È sempre presente anche solo come sfondo dei miei lavori, anche quelli più ‘modern’! Per il resto mi piace rispettare gli ambiti di tecniche e stili, ma comunque nei momenti in cui mi dedico ad una coreografia cerco soprattutto di far fluire liberamente il mio linguaggio.

Quali sono i tuoi progetti futuri?
Per il futuro, voglio continuare nella direzione in cui sto andando, cercando di lavorare sempre con l’obiettivo principale di creare un’atmosfera attorno alla mia danza ed alle persone che ne fanno parte, di gioia e passione, all’insegna della condivisione della buona energia, che sono poi le cose che mi auguro arrivino sempre al pubblico che viene a vederci. Solo così secondo me, i grandissimi sacrifici, la tenacia ed il rigore che ci sono dietro questo lavoro, acquistano il giusto senso e la giusta proporzione.

Foto di Fabiana Privitera