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Capodanno in Giappone: come si festeggia?

Capodanno in Giappone: come si festeggia?
In sintesi: Come si festeggia il Capodanno in Giappone?

In Giappone, il Capodanno (Shōgatsu) si festeggia dal 1° al 3 gennaio. Le celebrazioni si concentrano sulla famiglia, sulle grandi pulizie domestiche e sulla prima visita dell’anno a un tempio buddista o santuario per pregare. Tra i cibi tipici spiccano la zuppa ozoni, la soba e i dolci mochi.

Il Capodanno (Shōgatsu) in Giappone è la festa tradizionale più importante dell’anno, un momento di rinascita spirituale ricco di usanze uniche. Rappresenta il fulcro assoluto delle festività e tradizioni asiatiche.

Lontano dalle classiche tradizioni di Capodanno occidentali, il Capodanno giapponese è un’esperienza che unisce famiglia, spiritualità e gastronomia, da vivere sia nella moderna Tokyo che nella più tradizionale Kyoto.

💡 Lo sapevi che…?

A differenza del Capodanno Cinese che segue i cicli lunari, dalla fine dell’Ottocento il Giappone ha adottato ufficialmente il calendario gregoriano. Pertanto, i festeggiamenti dello Shōgatsu si svolgono esattamente il 1° gennaio, rendendo il paese perfettamente allineato con le tempistiche del resto del mondo.

I cibi tradizionali del capodanno giapponese e il loro significato

Piatto tradizionale Significato simbolico
Toshikoshi-soba Tagliare i fili lunghi della soba simboleggia il “taglio” con le difficoltà dell’anno passato e l’augurio di lunga vita.
Osechi-ryōri Un insieme di cibi benaugurali, ognuno con un significato (fertilità, serenità, buona fortuna).
Mochi Dolcetti di riso glutinoso che simboleggiano ricchezza e prosperità per il nuovo anno.

I rituali di purificazione: pulizie e visite al tempio

Prima della fine dell’anno, i giapponesi praticano l’ōsōji, le “grandi pulizie” di case e uffici per purificare gli ambienti e accogliere l’anno nuovo. Alla mezzanotte del 31 dicembre, poi, ci si reca al tempio per la prima visita dell’anno (hatsumōde). Qui si assiste alla cerimonia dei 108 rintocchi di campana (joya no kane), uno per ogni peccato mondano secondo la fede buddista, per iniziare l’anno purificati. Molti giapponesi completano questa ricerca di purificazione psicofisica recandosi nei famosi *Onsen* (bagni termali vulcanici), vivendo un’esperienza molto simile a chi da noi organizza un Capodanno alle terme per rilassarsi.

💡 Lo sapevi che…?

Per accogliere le divinità e gli spiriti buoni (chiamati Kami), le famiglie adornano gli ingressi delle case con il kadomatsu (una composizione di pino e bambù) e appendono lo shimenawa (una corda di paglia di riso intrecciata) per tenere lontane le energie negative.

Altre usanze: auguri, doni e la prima alba

Dopo le preghiere, è tradizione acquistare gli omamori, amuleti per la buona sorte. Un altro momento molto sentito è la hatsuhinode, la prima alba dell’anno, un evento così apprezzato che molti si radunano su spiagge o montagne per assistervi. Gli auguri si scambiano con i nengajō, cartoline con il segno zodiacale cinese dell’anno nuovo. Ai bambini, invece, si regalano gli otoshidama, piccole buste contenenti denaro. Per conoscere tutte le tradizioni, si può consultare il sito dell’Ente Nazionale del Turismo Giapponese.

💡 Lo sapevi che…?

Durante la prima visita in un santuario shintoista, è d’obbligo pescare un omikuji, un bigliettino contenente una predizione divina per l’anno nuovo. Se il responso preannuncia sfortuna, il biglietto viene annodato ai rami di un pino sacro affinché la sfortuna resti bloccata al tempio.

Il cibo del Capodanno: una tradizione da gustare con attenzione

Il cibo è fondamentale. La vigilia si mangia la toshikoshi-soba. Il giorno di Capodanno, invece, è dedicato all’osechi-ryōri, un set di pietanze simboliche. Il cibo più rappresentativo è il mochi, un dolce di riso glutinoso che simboleggia ricchezza. È importante consumarlo con cautela: la sua consistenza estremamente appiccicosa lo rende una delle principali cause di soffocamento, specialmente tra gli anziani, un rischio riportato ogni anno da testate come la BBC. Il mochi viene usato anche per le decorazioni, chiamate kagami mochi.

💡 Lo sapevi che…?

Il morbido mochi viene spesso consumato caldo all’interno della zuppa ozoni. Oltre al cibo, i primi giorni di gennaio sono famosi per le compere: i giapponesi affollano i negozi per acquistare i fukubukuro, le celebri “borse della fortuna” sigillate che contengono merce misteriosa fortemente scontata, e le tradizionali bambole Daruma per esprimere desideri.

Fonte immagine: Wikipedia

Articolo aggiornato il: 23 Maggio 2026

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